Scritto da
Non Autenticato
il 2013-02-13 18:36:54.0 alle 2013-02-13 18:36:54.0
mi ricordano la seguente questione condominiale.
Nel cazzo di casa in un mi tocca vivere, un condomino si è autoassunto l'incarico di badare alla caldaia. Per tutto l'inverno si battono i denti lungo l'intero pomeriggio, con temperature fra i 18 e i 20 gradi, tanto lui se ne frega perché di pomeriggio chiude i termosifoni e se ne va alla bocciofila, così può tirchiare sul riscaldamento. La caldaia si accende un po' alla mattina, un po' a mezzogiorno e un po' alla sera, cioè le ore in cui lui è in casa (per le quali sembra che si sia fabbricato in cucina un gabbiotto che include termosifone, sofà e televisore) ma di rado si superano i venti gradi e come si spegne si piomba nel gelo perché le pareti non si scaldano mai. Purtroppo altri sono tacitamente d'accordo con questo regime di austerity sovietica per risparmiare, nonostante ogni termosifone monti una valvola termostatica con conteggio delle calorie e si potrebbe tenere la caldaia accesa per periodi più lunghi, in modo che ognuno gestisca il proprio riscaldamento come preferisce e paghi quello che consuma.
In estrema sintesi, sono qui al computer con le dita fredde e i piedi gelati.
Un altro stronzo di condomino è ammalato, e l'altro ieri, mentre nevicava, sua moglie ha protestato. Come risultato, ora, di pomeriggio la caldaia resta sempre spenta ma di sera si accende ed è ancora accesa alle tre di notte, quando non serve a nessuno perché tutti sono sotto le coperte, e devo ricordarmi di chiudere le valvole a zero prima di andare a dormire per non sprecare inutilmente calore.
Nel cazzo di casa in un mi tocca vivere, un condomino si è autoassunto l'incarico di badare alla caldaia. Per tutto l'inverno si battono i denti lungo l'intero pomeriggio, con temperature fra i 18 e i 20 gradi, tanto lui se ne frega perché di pomeriggio chiude i termosifoni e se ne va alla bocciofila, così può tirchiare sul riscaldamento. La caldaia si accende un po' alla mattina, un po' a mezzogiorno e un po' alla sera, cioè le ore in cui lui è in casa (per le quali sembra che si sia fabbricato in cucina un gabbiotto che include termosifone, sofà e televisore) ma di rado si superano i venti gradi e come si spegne si piomba nel gelo perché le pareti non si scaldano mai. Purtroppo altri sono tacitamente d'accordo con questo regime di austerity sovietica per risparmiare, nonostante ogni termosifone monti una valvola termostatica con conteggio delle calorie e si potrebbe tenere la caldaia accesa per periodi più lunghi, in modo che ognuno gestisca il proprio riscaldamento come preferisce e paghi quello che consuma.
In estrema sintesi, sono qui al computer con le dita fredde e i piedi gelati.
Un altro stronzo di condomino è ammalato, e l'altro ieri, mentre nevicava, sua moglie ha protestato. Come risultato, ora, di pomeriggio la caldaia resta sempre spenta ma di sera si accende ed è ancora accesa alle tre di notte, quando non serve a nessuno perché tutti sono sotto le coperte, e devo ricordarmi di chiudere le valvole a zero prima di andare a dormire per non sprecare inutilmente calore.
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Le lobby che spingono per leggi ad hoc @ 2013-02-13 18:36:54.0 di Non Autenticato
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■ @ 2013-02-13 20:15:56.0 di Non Autenticato
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