Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2013-03-12 10:19:30.0 alle 2013-03-12 10:19:30.0
Trollate totali: 11555
Non mi fido della loro giustizia:
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/maro_... 
Interessante questo:
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L'affidavit. E il tribunale era cambiato: il caso era passato dall’Alta Corte del Kerala alla Corte Suprema. Ai due fucilieri è stato chiesto di firmare un affidavit, e all’ambasciatore Mancini una lettera d’impegno personale sul rientro dei due imputati. Girone e Latorre erano stati arrestati in India il 19 febbraio dell’anno scorso. L’accusa è di aver ucciso quattro giorni prima due pescatori indiani che sarebbero stati scambiati per pirati. L’incidente è avvenuto in mare aperto, al largo dello stato indiano del Kerala, e i due marò erano in servizio anti-pirateria su una petroliera, la Enrica Lexie. L’Italia ora propone di risolvere la controversia con «un arbitrato internazionale o una risoluzione giudiziaria». La novità, rispetto all’epoca del primo permesso, è che l’India non avrebbe risposto alla richiesta di cercare insieme una «soluzione diplomatica» e che quindi il governo italiano - che ha preso la decisione - ritiene che sussista «una controversia con l’India».
E così il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che quando fu concesso il permesso di febbraio disse che questo confermava «il clima di fiducia», ieri pomeriggio ha comunicato con un modernissimo tweet: «La giurisdizione è italiana. Siamo disponibili a trovare soluzioni con India in sede internazionale. Intanto i nostri marò restano in Italia». Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola concorda: «È la decisione che ha preso il governo, quindi anche io ho contribuito e mi riconosco pienamente». Cosa faranno ora i due marò? «Riprenderanno il loro lavoro - spiega Di Paola - a meno che non intervengano altri fatti che non so prevedere». I due militari restano iscritti nel registro degli indagati per omicidio volontario dalla Procura di Roma, che ha confermato di non aver ricevuto risposta dall’India in merito ai risultati richiesti degli esami balistici e delle autopsie.
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QUESTO è fondamentale:
la Procura di Roma, che ha confermato di non aver ricevuto risposta dall’India in merito ai risultati richiesti degli esami balistici e delle autopsie
Insomma dovremmo fidarci sulla parola...
NON ESISTE
MI spiace per le vittime ma la Giustizia o è per tutti o non è per NESSUNO
Finchè NON fornisconoi risultati balistici e delle autopsie i 2 marò DEVONO restare in Italia.

Interessante questo:
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L'affidavit. E il tribunale era cambiato: il caso era passato dall’Alta Corte del Kerala alla Corte Suprema. Ai due fucilieri è stato chiesto di firmare un affidavit, e all’ambasciatore Mancini una lettera d’impegno personale sul rientro dei due imputati. Girone e Latorre erano stati arrestati in India il 19 febbraio dell’anno scorso. L’accusa è di aver ucciso quattro giorni prima due pescatori indiani che sarebbero stati scambiati per pirati. L’incidente è avvenuto in mare aperto, al largo dello stato indiano del Kerala, e i due marò erano in servizio anti-pirateria su una petroliera, la Enrica Lexie. L’Italia ora propone di risolvere la controversia con «un arbitrato internazionale o una risoluzione giudiziaria». La novità, rispetto all’epoca del primo permesso, è che l’India non avrebbe risposto alla richiesta di cercare insieme una «soluzione diplomatica» e che quindi il governo italiano - che ha preso la decisione - ritiene che sussista «una controversia con l’India».
E così il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che quando fu concesso il permesso di febbraio disse che questo confermava «il clima di fiducia», ieri pomeriggio ha comunicato con un modernissimo tweet: «La giurisdizione è italiana. Siamo disponibili a trovare soluzioni con India in sede internazionale. Intanto i nostri marò restano in Italia». Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola concorda: «È la decisione che ha preso il governo, quindi anche io ho contribuito e mi riconosco pienamente». Cosa faranno ora i due marò? «Riprenderanno il loro lavoro - spiega Di Paola - a meno che non intervengano altri fatti che non so prevedere». I due militari restano iscritti nel registro degli indagati per omicidio volontario dalla Procura di Roma, che ha confermato di non aver ricevuto risposta dall’India in merito ai risultati richiesti degli esami balistici e delle autopsie.
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QUESTO è fondamentale:
la Procura di Roma, che ha confermato di non aver ricevuto risposta dall’India in merito ai risultati richiesti degli esami balistici e delle autopsie
Insomma dovremmo fidarci sulla parola...
NON ESISTE
MI spiace per le vittime ma la Giustizia o è per tutti o non è per NESSUNO
Finchè NON fornisconoi risultati balistici e delle autopsie i 2 marò DEVONO restare in Italia.
Ma smettila di secernere cazzate!
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APPREZZO E RISPETTO L' INDIA MA..... @ 2013-03-12 10:19:30.0 di Alessandrox
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■ @ 2013-03-12 18:44:23.0 di SAMURAI
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■ @ 2013-03-12 18:50:37.0 di altg
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