L’impressione, da parte degli agenti, in base a quanto riferito loro dall’interprete stesso, era che ci si trovasse di fronte ad una persona affetta da problemi di natura psichica e
soprattutto di una persona avente età cerebrale inferiore a quella effettiva.Solo grazie alla sua sottoposizione a rilievi dattiloscopici ed alla successiva acquisizione dei precedenti AFIS, gli agenti sono riusciti a dargli un nome e a capire che era destinatario di una segnalazione di scomparsa, denunciata dalla madre il giorno stesso dopo che il ragazzo, allontanatosi da casa a Milano, non era mai arrivato al centro diurno dove è sottoposto a quotidiana terapia farmacologica. Una terapia in assenza della quale il giovane, affetto da uno stato intellettivo subnormale,
risulta attratto dai bambini non per compiere nei loro confronti atti violenti ma semplicemente perchè li considera suoi coetanei.http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/155235/Al... 
interessante anch'io li considero miei coetanei