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Non Autenticato
il 2014-07-31 19:24:58.0 alle 2014-07-31 19:24:58.0
sono diventato inutile
Ormai sono diventato inutile, o forse lo sono sempre stato, sono diventato un automa, in senso negativo, perché sono solo dannoso alla società.
Non faccio nulla (mai fatto), passo le giornate davanti al PC, alla PS3 ed al cellulare, esco 1-2 volte al giorno di casa per un totale di 3-4 minuti, per portare da mangiare a mio nonno e a mio zio e (qualche volta) per andare a buttare la spazzatura.
In questi momenti di uscita non voglio guardare niente e nessuno, perché il mondo ai miei occhi sembra così naturale, vivo, non fa più parte di me, ormai il mio mondo è composto dai pixel dello schermo del monitor o della TV, una visione così naturale mi fa paura.
Sono 2 mesi che vivo così, prima almeno al mattino andavo a scuola, ora sono in vacanza ed essendo inutile non ho nulla da fare.
Perciò sto fermo a guardare mentre il tempo scorre inesorabilmente, e vivo alle spalle dei miei genitori, mentre tutti quelli che conosco hanno un lavoro (o lavoretto) e sono già quasi indipendenti.
Io invece, oltre a vivere mantenuto dai miei genitori, non riesco a dargli nessuna soddisfazione, perché sono inutile da tutti i punti di vista.
E poi questo mio piangersi addosso, senza fare nulla per cambiare, quanto mi detesto per questo.
I miei genitori non sono mai stati contenti di me, ed io dalla mia parte non ho fatto nulla di che per cercare di renderli contenti.
Ormai la mia vita è questa:
Mi alzo alle 11:30/12:00;
Visito con il cellulare due siti (letteralmente), e dopo vado su Facebook per farmi salire l'invidia nel vedere le persone normali fino alle 13:30;
Mangio, gioco alla PS3, guardo la TV, vado al PC, si fanno le 20:00;
Mangio ancora, guardo la TV, gioco alla PS3, si fanno le 23:30/0:00;
Guardo la TV, vado a letto verso le 3:30/4:00
Tutto questo ogni giorno, tutti i giorni.
Quale definizione è la più appropriata?
Automa inutile, dannoso e sfruttatore.
Domani verranno parenti dalla Francia ed ho paura ad incontrarli, perché oltre ai miei soliti problemi di ansia, ho paura di interrompere questa routine, ormai non posso più uscirne, ormai è la mia vita, ed è troppo consolidata per poterla cambiare.
Non sono più sicuro di essere reale, perché non riesco ancora ad accettare che possa esistere un simile essere vivente.
No, non sono reale, il mio mondo virtuale mi ha risucchiato e sono diventato parte di esso, non posso più tornare indietro.