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Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-11-16 23:42:45.0 alle 2014-11-16 23:42:45.0
Trollate totali: 11540
E-cat, prima di Fleishmann/Pons, e dopo Cassani
Quotando da wikipedia:

Before the Fleischmann–Pons experiment
The ability of palladium to absorb hydrogen was recognized as early as the nineteenth century by Thomas Graham.[15] In the late 1920s, two Austrian born scientists, Friedrich Paneth and Kurt Peters, originally reported the transformation of hydrogen into helium by spontaneous nuclear catalysis when hydrogen was absorbed by finely divided palladium at room temperature. However, the authors later retracted that report, acknowledging that the helium they measured was due to background from the air.[15][16]

In 1927, Swedish scientist J. Tandberg stated that he had fused hydrogen into helium in an electrolytic cell with palladium electrodes.[15] On the basis of his work, he applied for a Swedish patent for "a method to produce helium and useful reaction energy".[15] After deuterium was discovered in 1932, Tandberg continued his experiments with heavy water.[15] Due to Paneth and Peters's retraction, Tandberg's patent application was eventually denied.[15] His application for a patent in 1927 was denied as he could not explain the physical process.[17]

The final experiments made by Tandberg with heavy water were similar to the original experiment by Fleischmann and Pons.[18] Fleischmann and Pons were not aware of Tandberg's work.[19][text 1][text 2]


Notate che nelle parti in grassetto ci sono tracce indiziarie di un equivoco che tende a ripetersi nell'arco di un intero secolo. Sara` anche un equivoco, poi tutti ritrattano perche` in effetti e` difficile da spiegare e da riprodurre, ma anche in assenza di conoscenza dei lavori precedenti, "l'equivoco" si ripete.

Io Cassani l'ho conosciuto, ci siamo incontrati a Bologna, prendendo un gelato. In un altro paio di occasioni passando da Pisa passo` a trovarmi a casa. Parlammo di tante cose, tra cui la fusione fredda. Mi spiego` che lui la vedeva cosi`: secondo la sua teoria, la repulsione elettromagnetica tra particelle a carica concorde e` una forza trasportata dalle stesse perturbazioni che danno origine alla massa. Nella fattispecie, la carica elettrica sarebbe una perturbazione secondaria, un'onda sulla superficie di un'altra onda. Al di la` dei dettagli (che pero` ho su un suo libro), l'essenza e` che la repulsione tende a seguire la regola, cioe` ad essere inversamente proporzionale al quadrato della distanza (tra due protoni, o nuclei d'idrogeno, o comunque nuclei atomici), finche` esistono abbastanza onde tra le due cariche. Quando queste si avvicinano abbastanza (alla distanza di "qualche fermi"), improvvisamente la scarsita` di onde tra le due sorgenti fa collassare la repulsione, permettendo alla fusione di avvenire a temperature molto piu` basse. Nei metalli la cui struttura cristallina e` cubica a facce centrate (come il nickel ed il palladio), l'espandersi e il contrarsi ritmico, scandito da impulsi elettrici che li scaldano generando resistenza, farebbe assumere alle celle cubiche di questi metalli il ruolo di nanoscopiche "pompe", che assorbirebbero reagenti come l'idrogeno, per poi spingere una moltitudine di nuclei uno contro l'altro.

E` il massimo che riesca a capire di tutto 'sto affare. Non so se Rossi stia bluffando da una vita (riconosco che ne da` l'impressione), pero` tutto questo mi rende possibilista. Non l'ho mai scartato e non lo scarterei a priori neanche ora. E se l'ENEA ed altri continuano a spingere sulla questione, questo mi da` l'impressione che al di la` di me (che non conto una fava) ci sia altra gente piu` competente che sospetta che qualcosa di vero ci sia. Imbarazzato

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