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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2014-12-03 18:21:28.0 alle 2014-12-03 18:21:28.0
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rubare
L'ideologia secondo cui la proprietà privata è un furto è tipicamente comunista, sembra affascinante ma ha mandato in malora diversi paesi, tra cui l'esempio più recente è il venezuela.
Ci manderei la wakka lì, a fare i suoi sermoni, con il problema di come comprarsi da mangiare anzichè quello di decidere arbitrariamente quanto guadagno è "troppo".

Perché la sua, come quella di tutti i comunisti, è una indifendibile ipocrisia.
Prima dicono che se hai tre case è troppo, rispetto a gente che ne ha una.
Poi dicono che tre televisori sono troppi, rispetto a chi ne ha uno.
Poi, tre computer, ma che ce ne devi fare? Te ne basta uno.
E in poco tempo ti trovi con la tessera annonaria in mano, a far la coda per il pane.
"Eh ma morti di fame almeno non ce ne sono, lo stato ti dà tutto quello che ti serve".
E sticazzi.
"Ma tu guarda che a cuba le cure sanitarie sono gratuite e per tutti, mentre in america devi portarti la carta di credito in ospedale."
E sticazzidue.

Fanculo, io posso provar pietà per un bambino, un invalido o un mongoloide. Ma un uomo normale se non è in grado di rendersi utile alla società deve schiattà.

Questo è quello che fa andare alla grande le società capitaliste.
La misura del proprio valore nella società.
Il denaro.

A me, che lavoro (ancora) in posta, cazzo me ne frega di mettere in piedi un sistema che riduce la mole di lavoro di due fattori? Anziché 50 ore/uomo spese, ho speso 10 minuti, per un'estrazione dati.
Che me ne viene?

Ma se io sono in grado di costruire qualcosa che dà continuamente valore alla società, posso continuare ad essere pagato per questo qualcosa. Che sia un'impresa in grado di andare da sola, o un brevetto.

Allora sono incentivato a trovare quest'idea.
A costruire una casa per poterla affittare.
A progettare un impianto e poi manutenerlo.
Ma se lo stato mi frega tutti i guadagni derivanti dalla mia iniziativa, allora che mi interessa imprendere? Che imprenda lo stato e il suo esercito di burocrati incompetenti.

E per quanto riguarda i troppi soldi: i soldi sono il metro di misura del tuo valore nella società.
Se non vieni pagato vuol dire che nessuno sa cosa fai di utile, e con ogni probabilità, non fai niente di utile.

Potrà anche dar fastidio il concetto che si debba comunque essere utili alla società, ma mica si è obbligati. Comprati il tuo pezzo di terreno e coltiva patate, infine mangia quelle.

Ma se un giorno ti vien voglia di cacio, devi avere abbastanza patate da scambiare con un po' di cacio.
E se per ogni produttore di cacio ci sono mille produttori di patate, ce ne vorranno di tuberi per avere una singola forma.

Quello che vogliono fare i wakki tuttavia è: siccome i produttori di cacio sono dei ladri, perché io per fare un quintale di patate ci metto mesi di fatica, e a lui una singola forma di cacio gli costa pochi minuti, allora requisiamo le fabbriche di cacio e gestiamo il cacio statalmente.

Al produttore di cacio gli danno quattro lire (se va bene) e un calcinculo se va male (ma di solito va sempre male). Tanto alla fine è solo un ladro di patate, vuole solo arricchirsi di tonnellate di patate vendendo il suo cacio a prezzi assurdi, se lo merita.

Così i lavoratori uniti si mettono a coltivare patate e a produrre cacio in collettività. Ma un giorno un tizio scopre come fare la fontina.

"Figata!" pensa. Ma poi si ricorda di quello che han fatto ai produttori di cacio, e se ne va in un paese non comunista.

Così, alla fine il paese comunista avrà patate e cacio, e i paesi non comunisti mangeranno davanti a loro piatti di bresaola rucola e grana, scopriranno quant'è buono il parmigiano con la marmellata di cipolle rosse di tropea, sperimenteranno la differenza tra mozzarella di bufala e fiordilatte, affonderanno i loro denti nel brie e farciranno i loro panini col cheddar.

I più ricchi, quelli che hanno avuto le idee giuste, potranno scegliere ogni giorno tra rocquefort o gorgonzola; i meno abbienti ogni tanto varieranno il loro menù di patate con un po' di provolone piccante.

Quelli che non valgono un cazzo, se ne andassero in un paese comunista.

Nel frattempo il caseificio del paese comunista è andato in malora, e non c'è nessuno che si ricorda come fu inventato il cacio.

Ci sono le patate, ma chi c'ha voglia di lavorare solo per quelle?

Il paese comunista chiede così aiuto a quelli non comunisti, ma siccome tutti si ricordano di come fu trattato il caciottaro, li mandarono bellamente a raccoglier patate.


E fine della storia.


Che poi è la storia romanzata dello zimbabwe, ex rhodesia.


Detto questo, secondo me la wakka è un ladro di ossigeno, ne consuma troppo rispetto al suo fabbisogno.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.

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