Dai tempi di quell'aereo malese che prima sali` a boh tipo 13500 metri di quota e poi ando` a perdersi (forse) nell'oceano indiano, mi gira in testa un dubbio paranoico-complottistico-boyageriano. 'sti incidenti sono piuttosto strani. Va bene che la follia e magari la depressione possono spiegare qualsiasi azione, ma... non vi sembra che se uno e` depresso e vuole suicidarsi con tutto l'aereo farebbe prima a buttare avanti la cloche e tirarlo giu` di schianto? Che senso avrebbe impostare l'autopilota sulla quota minima (30 metri da terra) e attendere placidamente interi minuti che quello faccia il lavoro? E che senso aveva il piano di volo del pilota malese, compresa l'inspiegabile salita iniziale? Se anche quello vuole suicidarsi, deve farlo in un modo che richiede intere ORE di volo per far finire il carburante? O, se vuole fuggire dalla societa` o cosa, e una meta in linea di principio ce l'ha, si porta dietro tutti i passeggeri? Quel che c'e` registrato nella scatola nera proverebbe l'ipotesi del suicidio, ma il rapporto sulle grida e i rumori potrebbe essere una bugia, se... ci fosse qualcosa di molto sconveniente da coprire, qualcosa che potrebbe causare altri casi simili di presunto "impazzimento" improvviso di piloti e altri membri dell'equipaggio. Se cioe` a impazzire fosse il software. E in particolare questo aggeggio:
http://en.wikipedia.org/wiki/Boeing_Honeywell_Unin... 
che guardacaso gestisce l'autopilota in maniera non escludibile (dai piloti a bordo) e puo` tagliare le comunicazioni radio con il controllo aereo, se ritiene che il velivolo sia stato dirottato.