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Scritto da
il 2015-06-21 15:22:59.0 alle 2015-06-21 15:22:59.0
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Dilemma dilemmosissimo
Sono sempre in pensiero per le proprietà.
Ho approffitato la camminata tra i monti per pensarci ma non ho risolto molto.
Venerdì sera dopo aver guadato il fiume Nero con ancora due ore di salite infinite fino al paesello fantasma, sotto una luna sorridente ed un cielo stellato dalla bellezza indefinita.
Ho chiesto aiuto al mio babbo ( a volte lo faccio, chiedo un segnale o un consiglio ai miei genitori, o la nonna), ho chiesto aiuto o un segnale per capire cosa devo fare con la terra che fa da companatico tra le terre del Sire.
Da una frase che mi ha detto il Sire quando mi ha proposto di saldare parte del debito dandogli la mia terra, mi ha detto che quando mi ha prestato i soldi la mia terra valeva solo 10mila dollari.
Dunque ho realizzato che allora lui aveva già pensato a prendersi la mia terra, e che me la stava comprando allora a suo parere.
E questa cosa mi ha ferita molto, perchè se me l'avesse detto io non avrei mai accettato il prestamo, e mi sento molto stupida e presa in giro da questo punto di vista perchè la trovo una mossa ingiusta nei miei confronti, forse sbaglio.
Comunque mi duole veramente tanto dover perdere quel pezzo di terra perchè me l'ha lasciata il mio babbo. Però capisco che anche andare lì e fare la guerra è qualcosa di stupido, perchè cercarsi altre magagne?
Però non voglio dargliela vinta a mio fratello. Mi fa incazzare che per tutto sto tempo abbia solo pensato a portarmela via.
Stamattina alle sei mi chiama il Sire e mi dice tutto scazzato che il titolo della terra è pronto, che a lui non l'hanno voluto dare perchè il potere che gli ho dato sulla mia terra anni fa è vecchio, è che devo andare io personalmente a ritirarlo.
Ora questi titoli che il governo attuale ha dato ai rispettivi proprietari dopo anni e anni finalmente sono arrivati.
Ora nei prossimi giorni vado a raccogliere il titolo a mio nome, dove dice che la terra è mia.
Sono molto emozionata, per ora avevo solo un documento di compra vendita che aveva fatto mio padre dove mi vendeva la sua terra.
Ora mi arriva il titolo vero e proprio, un bel pezzo di cartone dove lo stato mi riconosce come unica proprietaria del terreno.
Mi chiedo se mai dal aldilà qualcuno mi abbia dato una risposta alla mia domanda.
E mi chiedo come interpretarla.
E come agire.
Da parte mia credo che un prestito è un prestito, il Sire mi ha prestato, io devo restituire.
Se poi inizialmente era un'investimento nella casa di Milano, ma poi a quanto pare no. Visto che lui li ha chiesti e io non voglio vendere la casa di Milano, e 50mila euro non li ho sotto il cuscino, mai avuti.
Dunque ho faccio finta di niente e la tiro alla lunga, o vendo casa di mamma, gli cedo la terra del babbo, ma a mio parere 25mila euro sono pochi, se lui mi dicesse la prendo e ti annullo il debito, già sarebbe qualcosa, infine sto rinunciando alla terra che mi ha lasciato mio padre e nella quale ho fantasticato parecchio di farmi una vita, ovviamente non possibile perchè il Sire è dominante nella zona.
Mah, non so che fare.
Notare che la zona dove sta quella terra è piena di pichicateros, gente che a me non piace e mi fa paura.
Dunque questo punto dovrebbe incentivarmi a dargli la terra, ma comunque rimarrei con un debito di 25mila euro.
Ma comunque mi fa incazzare che il suo tranello sia riuscito alla perfezione e io ci sia cascata.
Secondo voi? che consiglio mi manda l'infinito universo?