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Scritto da
Alienazione
Alcune galline sono felici.
il 2015-08-26 20:55:00.0 alle 2015-08-26 20:55:00.0
Trollate totali: 3508
Incazzatura breve
E mentre trasferisco i libri. All'appello non torna il mio libro di Rita Montalcini.
Triste se non è in campagna, cosa che mi sembra strana visto che non ricordo d'averlo portato là, visto che con la campagna non c'entra niente.
L'avrà preso la principessa?
E la sciura dello scazzo arriva e s'impossessa di me.
Ma cazzo, con tutti i libri di mia madre perché sempre i miei libri?
E ritornano in mente tanti episodi, di lei che prende zitta zitta i miei libri, le mie cose e io che cerco per mare e per terra come una cretina, o lei che pretende di leggere subito i libri che sto leggendo perché lei ne ha bisogno urgente.
Come ho fatto a vivere due anni e mezzo così??
Mi ripeto che ormai le chiavi di casa le ho solo io e il fazendero.
Che è tutto finito. Quello che voleva portarsi via l'ha fatto. Ora sto svuotando la casa e blindero tutto in una stanza con la porta di ferro.
Però il ricordo caga il cazzo e mi ritrovo molto indispettita e a chiedermi perché in una famiglia bisogna essere così?
Capisco che è stata una guerra continua, lei che si avvicinava e poi ti sfruttava, e io scema che avrei dovuto mandarla a cagare subito, invece nella speranza che lei e il Sire vedessero che non ero avida, ne bugiarda e che avevo solo buone intenzioni di trasformare la casa di mia madre in una casa per tutti noi. E no niente, io sono la cattiva he gli ha portato via la casa della mamma-nonna. E alla fine dopo averne prese tante l'ho fatto, ho chiesto un documento di rinuncia alla casa, e ho cambiato il lucchetto come sono andati via e ora voglio solo saldare il debito di 50mila euro e chiudere la situazione. E che anneghino nel loro mondo d'interessi, bugie, falsità e menefreghismo.
Io con i rimasugli mi danno ancora l'anima, perché con gente del genere che tipo di relazione si può avere? Se la propria famiglia ti prende per il culo, ti sfrutta allora di chi ti puoi fidare? Di nessuno.
È questa è una consapevolezza che fa male più di qualunque altra cosa.

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