« Un lebbrosario nel quale non era vietato, secondo un editto da molti considerato rivoluzionario, il matrimonio tra lebbrosi e gente sana del luogo. Si racconta che una ragazza molto carina e di buona famiglia s'innamora pazzamente di un lebbroso in fase iniziale e riesce a sposarlo, non essendo proibito a Samo il matrimonio con un lebbroso o tra lebbrosi. Questa donna vive per otto anni con suo marito, che per gelosia e per egoismo si sforza di trasmetterle la malattia con tutti i mezzi possibili; non voleva che lei gli sopravvivesse. [...] Lei che si guarda allo specchio, per spiare i segni, e scopre con orrore che la sua pelle resta intatta! Vinceva ogni disgusto, pur di essere contagiata, ed ecco tutto il suo sacrificio è inutile, il suo lebbroso si consuma solo. Giustamente lei non si uccide, perché voleva morire dello stesso male. Amava più la lebbra, del lebbroso. »
(Ceronetti G., 1979)
https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Samo