La società multietnica è un campo di battaglia, lo comprende chiunque abbia un minimo di razionalità.
Che la “diversità” sia una debolezza e non una forza, lo ammetterà chiunque non sia un fan sfegatato del sadomasochismo.
Questo, oltre ad essere “vero” intuitivamente, è anche stato provato a livello scientifico.
Lo studio condotto dal Findlandese Tatu Vanhanen:
http://jpr.sagepub.com/content/36/1/55.abstract
http://www.amazon.com/gp/product/0762305835 
Ha dimostrato come, più una società è etnicamente diversa, più questa società è violenta.
Lo studioso ha analizzato tutti i paesi del mondo e ha comparato la loro frammentazione etnica con il loro livello di violenza e instabilità, trovando tra le due una correlazione “positiva”.
Ma questi non sono gli unici danni che porta la società multietnica. Un altro scienziato, Robert Putnam –
http://www.theamericanconservative.com/article/200... 
-, ha dimostrato come, più una comunità è “diversa” dal punto di vista culturale e razziale, più questa diviene non cooperativa ed emotivamente frammentata.
E’ evidente che i due studi sono complementari: l’arrivo di immigrati frammenta la società e la rende meno “solidale” e “cooperativa”, spezzandola lungo faglie etniche. Questa frammentazione conduce alla violenza
http://voxnews.info/2015/11/06/ragazzino-giustizia...