Scritto da
Non Autenticato
il 2016-01-25 19:02:30.0 alle 2016-01-25 19:02:30.0
"Un tacchino, in un allevamento statunitense, decise di formarsi una visione del mondo scientificamente fondata (una wissenschaftliche Weltauffassung, secondo i neopositivisti del Wiener Kreis).
«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell'allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.[1]»"
-----------------------------------------------------------------------------------------------
La metafora del tacchino induttivista è stata elaborata per mettere in luce la fallacia della pretesa di poter creare teorie e discipline scientifiche utilizzando unicamente l'approccio induttivo enumerativo. Tale approccio infatti può soltanto dare delle indicazioni di tendenza, ma non può dare origine a nessuna scienza esatta.
Perché parlarne? Perché purtroppo molte persone formano le proprie convinzioni in questa maniera causando gravi danni a livello non solo politico, ma anche accademico.
Degli esempi?
1) La legge dell'AOC e più in generale la discriminazione delle coppie adulto-bambino
Sulla base del fatto che vi sono determinati casi di pedoneria in cui il bambino subisce molestie e violenze, i sostenitori dell'AOC si sentono legittimati a trattare ogni singolo caso di pedofilia allo stesso modo dei casi particolari. Questo modo sistematico di procedere, sulla base di un debole ragionamento induttivo, causa danni enormi nella misura in cui vengono colpite coppie adulto-bambino che non hanno nulla a che fare con i casi particolari da cui il ragionamento induttivo parte.
2) Il razzismo e i politici che lo sfruttano
Anche il razzismo causa gravi danni e le idee razziste si formano sulle base di ragionamenti induttivi: i razzisti si sentono legittimati a maltrattare e denigrare persone in maniera randomica sulla base della loro appartenenza etnica, in quanto partendo da casi particolari negativi di individui di quella etnia si sentono legittimati ad applicare su tutte le persone di quell'etnia un determinato comportamento.
Analogamente agli antipedofili del cazzo (vedi punto 1), anche i razzisti non riescono a capire che ogni nuovo caso è un caso particolare e che il ragionamento induttivo non può portare ad alcuna verità.
Nei casi 1 e 2 c'è l'aggravante del cherry picking, ovvero nella mancanza di rigore nel selezionare i casi particolari utilizzati per formulare la teoria: a razzisti e antipedofili interessano soltanto i casi particolari che confermano la loro tesi e ignorano sistematicamente tutti gli altri.
3) Psicologia e psicoterapia
Che dire? Karl Popper criticò l'approccio induttivista enumerativo anche osservando la psicoterapia. Direi che anche la psicologia utilizza lo stesso approccio, in effetti mi sembra che questa fosse proprio la critica che veniva fatta alla psicologia dall'articolo linkato da Wakko.
4) La farmacologia?
Secondo alcuni anche i trattamenti farmacologici della medicina non dovrebbero essere considerati "scienza", perché anche in questi alla fine dei conto l'approccio è quello discusso in questo thread: si somministra un farmaco al paziente sperando che questo funzioni, come è già avvenuto per altri pazienti.
La medicina quindi non opererebbe come una scienza esatta, ma facendo trial and error.
Io non sono d'accordo sul NON considerare la medicina come scienza, perché in realtà quello del trial and error è solo l'ultimo step: la farmacologia infatti parte in un laboratorio, utilizza il metodo sperimentale ed è ben ancorata alle scienze HARD.
L'utilità della penicilina non è stata scoperta provando a somministrarla a caso a dei malati, ma osservando prima di tutto gli effetti letali che aveva sui batteri.
Altro esempio: i medici non ti dicono che il fumo fa male alla salute solo per via di qualche statistica, ma perché è stato dimostrato in laboratorio il danno che le sostanze del fumo di sigaretta producono ai tessuti del corpo umano.
Nella medicina e nella farmacologia quindi ci sono delle basi ben fondate e soprattutto i medici non si inventano malattie... danno un nome alle malattie che oggettivamente esistono. Psicologi e psichiatri le malattie se le inventano: la logica è che se non sei in linea con l'übermensch da loro arbitrariamente teorizzato (privo di qualsiasi valore scientifico, non essendo verificabile) allora sei malato in varie gradazioni.
Qualcuno potrebbe dire che anche le malattie in medicina sono solo definizioni, ma dal momento che quelle cose definite malattia in medicina nel migliore dei casi ti stendono a letto o ti causano un handicap e nel peggiore ti spappolano gli organi interni direi che non si tratta di definizioni proprio arbitrarie.
Conclusione? Concordo con quanto dice Wakko: la società e la politica sono in mano a persone ignoranti che fanno solo un sacco di danni. Bisognerebbe mandare a casa i Salvini (formazione umanistica, guardacaso) e mettere al loro posto persone con una preparazione scientifica... scienza vera, non junk science.
La scienza non è roba da nerd o da geeks, non è roba per soli secchioni o per chi vuole mettersi a fabbricare Samsung Galaxy.
La scienza è di tutti, la scienza è quella cosa che combatte l'ignoranza e che insegna a ragionare in maniera precisa e rigorosa e non a creare teste quadrate, come dice gatto: a questo ci pensano gli indirizzi esclusivamente umanistici.
Lo scientismo non esiste: è una parola coniata da chi è allergico alla razionalità e alla conoscenza della verità.
Il grosso problema secondo me sta nel fatto che la formazione scientifica viene vista come una cosa di nicchia, mentre invece dovrebbe essere la formazione preponderante di ogni cittadino, a partire dalle scuole elementari. Quando arrivi al liceo scientifico o all'uni è già troppo tardi: un albero che è cresciuto storto non si raddrizza facilmente. La scienza deve essere insegnata il più presto possibile, in base al livello che si può pretendere in base all'età.
«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell'allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.[1]»"
-----------------------------------------------------------------------------------------------
La metafora del tacchino induttivista è stata elaborata per mettere in luce la fallacia della pretesa di poter creare teorie e discipline scientifiche utilizzando unicamente l'approccio induttivo enumerativo. Tale approccio infatti può soltanto dare delle indicazioni di tendenza, ma non può dare origine a nessuna scienza esatta.
Perché parlarne? Perché purtroppo molte persone formano le proprie convinzioni in questa maniera causando gravi danni a livello non solo politico, ma anche accademico.
Degli esempi?
1) La legge dell'AOC e più in generale la discriminazione delle coppie adulto-bambino
Sulla base del fatto che vi sono determinati casi di pedoneria in cui il bambino subisce molestie e violenze, i sostenitori dell'AOC si sentono legittimati a trattare ogni singolo caso di pedofilia allo stesso modo dei casi particolari. Questo modo sistematico di procedere, sulla base di un debole ragionamento induttivo, causa danni enormi nella misura in cui vengono colpite coppie adulto-bambino che non hanno nulla a che fare con i casi particolari da cui il ragionamento induttivo parte.
2) Il razzismo e i politici che lo sfruttano
Anche il razzismo causa gravi danni e le idee razziste si formano sulle base di ragionamenti induttivi: i razzisti si sentono legittimati a maltrattare e denigrare persone in maniera randomica sulla base della loro appartenenza etnica, in quanto partendo da casi particolari negativi di individui di quella etnia si sentono legittimati ad applicare su tutte le persone di quell'etnia un determinato comportamento.
Analogamente agli antipedofili del cazzo (vedi punto 1), anche i razzisti non riescono a capire che ogni nuovo caso è un caso particolare e che il ragionamento induttivo non può portare ad alcuna verità.
Nei casi 1 e 2 c'è l'aggravante del cherry picking, ovvero nella mancanza di rigore nel selezionare i casi particolari utilizzati per formulare la teoria: a razzisti e antipedofili interessano soltanto i casi particolari che confermano la loro tesi e ignorano sistematicamente tutti gli altri.
3) Psicologia e psicoterapia
Che dire? Karl Popper criticò l'approccio induttivista enumerativo anche osservando la psicoterapia. Direi che anche la psicologia utilizza lo stesso approccio, in effetti mi sembra che questa fosse proprio la critica che veniva fatta alla psicologia dall'articolo linkato da Wakko.
4) La farmacologia?
Secondo alcuni anche i trattamenti farmacologici della medicina non dovrebbero essere considerati "scienza", perché anche in questi alla fine dei conto l'approccio è quello discusso in questo thread: si somministra un farmaco al paziente sperando che questo funzioni, come è già avvenuto per altri pazienti.
La medicina quindi non opererebbe come una scienza esatta, ma facendo trial and error.
Io non sono d'accordo sul NON considerare la medicina come scienza, perché in realtà quello del trial and error è solo l'ultimo step: la farmacologia infatti parte in un laboratorio, utilizza il metodo sperimentale ed è ben ancorata alle scienze HARD.
L'utilità della penicilina non è stata scoperta provando a somministrarla a caso a dei malati, ma osservando prima di tutto gli effetti letali che aveva sui batteri.
Altro esempio: i medici non ti dicono che il fumo fa male alla salute solo per via di qualche statistica, ma perché è stato dimostrato in laboratorio il danno che le sostanze del fumo di sigaretta producono ai tessuti del corpo umano.
Nella medicina e nella farmacologia quindi ci sono delle basi ben fondate e soprattutto i medici non si inventano malattie... danno un nome alle malattie che oggettivamente esistono. Psicologi e psichiatri le malattie se le inventano: la logica è che se non sei in linea con l'übermensch da loro arbitrariamente teorizzato (privo di qualsiasi valore scientifico, non essendo verificabile) allora sei malato in varie gradazioni.
Qualcuno potrebbe dire che anche le malattie in medicina sono solo definizioni, ma dal momento che quelle cose definite malattia in medicina nel migliore dei casi ti stendono a letto o ti causano un handicap e nel peggiore ti spappolano gli organi interni direi che non si tratta di definizioni proprio arbitrarie.
Conclusione? Concordo con quanto dice Wakko: la società e la politica sono in mano a persone ignoranti che fanno solo un sacco di danni. Bisognerebbe mandare a casa i Salvini (formazione umanistica, guardacaso) e mettere al loro posto persone con una preparazione scientifica... scienza vera, non junk science.

La scienza non è roba da nerd o da geeks, non è roba per soli secchioni o per chi vuole mettersi a fabbricare Samsung Galaxy.
La scienza è di tutti, la scienza è quella cosa che combatte l'ignoranza e che insegna a ragionare in maniera precisa e rigorosa e non a creare teste quadrate, come dice gatto: a questo ci pensano gli indirizzi esclusivamente umanistici.
Lo scientismo non esiste: è una parola coniata da chi è allergico alla razionalità e alla conoscenza della verità.
Il grosso problema secondo me sta nel fatto che la formazione scientifica viene vista come una cosa di nicchia, mentre invece dovrebbe essere la formazione preponderante di ogni cittadino, a partire dalle scuole elementari. Quando arrivi al liceo scientifico o all'uni è già troppo tardi: un albero che è cresciuto storto non si raddrizza facilmente. La scienza deve essere insegnata il più presto possibile, in base al livello che si può pretendere in base all'età.
-
Il tacchino induttivista @ 2016-01-25 19:02:30.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2016-01-25 22:27:26.0 di Ordine
-
■ @ 2016-01-26 02:39:24.0 di Non Autenticato
-
-