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Non Autenticato
il 2016-02-20 14:10:15.0 alle 2016-02-20 14:10:15.0
Wakko dixit "economisti=oroscopari"
> Non sarà strettamente umanistica, ma non è nemmeno una materia scientifica, tant'è che, come ho detto, ognuno segue le sue teorie, spesso in contraddizione una con l'altra, e non ho granché rispetto per le materie in cui puoi fare l'affermazione A e contemporaneamente l'affermazione B dove A = !B e pretendere di avere ragione entrambe

È un'argomentazione che ho già sentito anche da un'altra persona, un informatico ormai pensionato.

In parole povere si presuppone che una scienza non è esatta allora non è una scienza.
Ovvero, se è fallibile o se tra i professionisti della disciplina ci sono opinioni convergenti allora non è una scienza... o peggio ancora, non serve a niente.

Eppure esiste una disciplina molto importante, alla quale ci affidiamo tutti e che a volte ci salva la vita, che non è una scienza esatta: la medicina.

La medicina è scienza nel senso neopositivistico del termine: se ho osservato una cosa k volte in passato (dove k è un numero considerevole) allora posso presumere che la osserverò con buona probabilità (non pari al 100%) anche alla (k + 1)esima volta (verificazionismo).
Nello specifico, se un farmaco ha dato buoni risultati con tante persone allora lo somministro anche te, sperando che anche su di te abbia gli effetti sperati. Non si danno garanzie.

Anche i medici possono avere opinioni contrapposte in una diagnosi: all'atto pratico solo una diagnosi risulterà corretta e tutte le altre sbagliate.
Lo stesso vale per degli economisti aziendali chiamati a salvare un'azienda fatiscente: prima devono capire il problema (diagnosi) e poi elaborare una cura. In questo processo i professionisti avranno opinioni contrapposte e all'atto pratico solo una strategia risulterà vincente.

Parliamo poi di finanza: se investi in borsa tramite un'agenzia, l'agenzia non ti può ovviamente garantire che guadagnerai o perderai soldi, ma questo non significa che vanno a caso. Gli investitori fanno calcoli di probabilità e statistica per ridurre la probabilità di una perdita e massimizzare la probabilità di guadagno e in questo modo vanno a creare il portafoglio del cliente in base al suo profilo (vuole guadagnare tanto e quindi rischiare? oppure rischiare poco e quindi guadagnare anche poco?).

È chiaro che gli economisti alla televisione fanno "discorsi da bar", mischiando la loro professione con l'ideologia politica ecc ecc... ma quando sono al lavoro in ufficio non vanno a caso: matematica, probabilità, statistica, grafici.

Dette queste cose, io non conosco l'economia sufficientemente per giudicarla (Wakko non so), ma direi che l'argomentazione che se una cosa non è esatta allora non serve a un cazzo non ha molto senso.

E tra i programmatori? Non ci sono opinioni divergenti tra i programmatori? Se si riduce il tutto a "il programma compila/non compila" allora può anche essere una disciplina esatta, ma il resto?? Per il resto c'è un sacco di filosofia, tipo "premature optimization is the root of all evil" ecc ecc... e su queste cose le opinioni dei professionisti possono essere divergenti.


Per concludere... vedo che nella citazione di Wakko il termine "materia umanistica" viene usato in contrapposizione a "materia scientifica" e questo è un errore.

"materia umanistica" non è in contrapposizione con "materia scientifica", infatti spesso si parla di "scienze umanistiche".
Caso mai le scienze naturali sono in contrapposizione con le scienze umanistiche: le prime si occupano di studiare la natura e le seconde il mondo umano.

Come ho già spiegato una volta, NESSUNO uscito dalle superiori può dire di aver studiato scienza.
Fare scienza significa fare il ricercatore, scoprire nuove cose. Uscito dalle superiori non hai fatto altro che imparare cose scoperte da altri e questo vale per qualsiasi materia, scienza naturale o umanistica che sia.

La scienza si impara caso mai all'università. Se studiare storia alle superiori significa semplicemente studiare cose a memoria, invece uno storico all'università può dedicarsi alla ricerca. Ci sono anche storici che lavorano in privato per fare ricerca originale per enti, comuni o altri privati: ne ho conosciuto uno. Anche uno storico quindi può essere uno scienziato e chiaramente fare questo è leggermente più difficile che ripetere a memoria quando è nato o morto Napoleone.



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