Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-04-05 18:31:37.0 alle 2016-04-05 18:31:37.0
Un bambino non è un maschio
Visto che vi piace fare retorica utilizzando le definizioni, ho pensato che potrei iniziare a farlo anche io.

Coloro che contraddicono la mia tesi, sostengono che l'attrazione verso un bambino sia omosessualità o eterosessualità, in quanto il dizionario parla di persone dello stesso sesso o del sesso opposto senza specificare l'età.
Ovviamente questa osservazione vale soltanto se si parte dal presupposto che i bambini possano effettivamente essere definiti maschi oppure femmine ed è proprio su questo punto che rifletteremo in questo post.
In realtà definire un bambino come maschio oppure femmina è una distorsione culturale.

Il sesso, dal punto di vista genetico, è già determinato al momento della fecondazione. Possiamo perciò dire che dal punto di vista genetico un bambino è maschio oppure femmina a tutti gli effetti.

Il genotipo però, durante la fase dello sviluppo, non dice come SEI, ma come DIVENTERAI. Ad esempio uno zigote potrebbe avere un genotipo che determina i capelli biondi, o magari la carnagione scura, ma è ovvio che queste caratteristiche diventano visibili soltanto quando arriverà a un certo punto dello sviluppo.

Quindi il genotipo è un progetto, che ha come obbiettivo il raggiungimento di un determinato fenotipo. Quando il fenotipo si allinea con il genotipo lo sviluppo risulta completato e perciò l'individuo viene definito "adulto".

L'osservazione appena fatta vale anche per il sesso: il genotipo di un bambino può per esempio essere XY e questo significa che DIVENTERÀ un maschio e non che È un maschio.
Infatti la piena espressione fenotipica del sesso viene raggiunta soltanto in età adulta, al termine della differenziazione sessuale.

https://en.wikipedia.org/wiki/Sexual_differentiati...

Ora che abbiamo messo sul tavolo qualche nozioni scientifica, possiamo partire con la retorica.

Prendiamo come esempio la costruzione di una casa.

Immagine postata dall'utente

Guardando il progetto di costruzione (=geni) sappiamo che è destinata a diventare una casa e sappiamo anche come sarà fatta, ma al momento possiamo già definirla "casa"? A partire da quale stadio della costruzione si può cominciare a chiamare "casa"?
Si può chiamarla "casa" quando ci sono soltanto le fondamenta?
Oppure bisogna aspettare che venga anche lo scheletro?
Oppure bisogna aspettare che ci sia almeno un po' di cemento?

È chiaramente una definizione piuttosto soggettiva.
Quello che possiamo comunque dire, senza farci troppi problemi è che una casa non può essere definita "casa" nel vero senso della parola fintanto che non acquisisce tutti gli attributi di una casa.

Gli attributi fondamentali di una casa sono ciò che la rendono abitabile, dal momento che lo scopo è proprio questo.


A questo punto possiamo tornare a riflettere sulla definizione di sesso: qual'è lo scopo di "un sesso"? Perché esistono i sessi? Evidentemente i sessi hanno ragione d'esistere dal momento in cui esiste la riproduzione sessuata.
Il loro motivo d'esistere è legato a questo e quindi, analogamente alla casa che diventa "casa" nel momento in cui acquisisce gli attributi che la rendono abitabile, potremmo dire che il sesso diventa "sesso" nel momento in cui l'individuo acquisisce il potere riproduttivo e quindi non prima della pubertà.

Tralasciando il ruolo che i sessi svolgono, la loro ragione d'esistere, bisogna poi riflettere su quali siano le caratteristiche fenotipiche che rendono una persona di un sesso o dell'altro: queste vengono chiamate "caratteri sessuali".

Negli umani i caratteri sessuali si suddividono in primari e secondari.
In un bambino:
- I caratteri sessuali primari sono ben visibili, ma non ancora del tutto sviluppati e non rilasciano gameti
- I caratteri sessuali secondari sono scarsamente sviluppati

Ora, tirando le somme possiamo dire che un bambino non solo non possiede le caratteristiche fenotipiche del suo sesso, ma non è nemmeno nella posizione per poter svolgere il ruolo per la quale i sessi hanno ragione d'esistere. Però noi li definiamo "maschi" e "femmine"??? Forse quello che intendiamo dire in realtà è FUTURI maschi e FUTURE femmine.


Conclusa l'analisi biologica, possiamo fare quella culturale, ovvero analizzare l'aspetto definito "genere" e cioè i ruoli sociali che i sessi hanno storicamente coperto.
Storicamente il maschio della specie umana ha avuto da un lato il ruolo del guerriero e del difensore e dall'altro quello di proteggere la propria famiglia e provvedere al sostentamento.

È chiaro che un bambino con cromosomi XY è inadatto a ricoprire il ruolo del genere maschile, in quanto troppo fragile e piagnucoloso. Una femmina adulta è probabilmente più indicata.

La conclusione quindi è: i boylovers non sono omosessuali, in quanto non sono attratti da maschi ma da FUTURI maschi. Lo stesso vale per i girllovers: non sono eterosessuali.
La pedoneria è un orientamento sessuale a sé stante.





Pagina generata in 8 millisecondi

Utenti attivi: 12 nell'ultimo minuto, 28 negli ultimi cinque minuti, 44 negli ultimi 15 minuti