che popolo..
In compenso gli autori anglosassoni parevano più decisi a non indietreggiare di fronte a questo intervento.
Fu ad esempio praticato nel 1861 dal Dottor Rooker (di Castleton) su un epilettico "dedito alla masturbazione". Negli otto mesi successivi all'operazione, "l'epilessia non ricomparve, ma ci furono di tanto in tanto ulteriori tentativi di masturbazione".
Visto che l'operato era diventato "indolente, grasso e pigro" chi aveva praticato quell'intervento smise di interessarsi a lui...
Tale operazione fu praticata negli Stati Uniti su "alienati dediti alla masturbazione" più o meno, durante tutto il XIX secolo (il dottor Crosby nel 1843, il dottor Wilkerson nel 1881, il dottor Goodell dal 1878 al 1880).
Il dottor Goodell ha completato il rapporto sugli interventi da lui compiuti con una esposizione generale dei motivi che l'avevano indotto a ricorrervi: "Innanzi tutto, una donna, se è pazza non fa parte del corpo sociale più di un qualsiasi criminale. E poi, la sua morte è sempre una grande consolazione per gli amici più cari (...).
In realtà, non sono affatto sicuro che, a seguito dei progressi che il futuro ci riserva, gli uomini di stato col tempo non riconosceranno che una buona politica sociale deve proporsi di far sparire la follia prescrivendo la castrazione di tutti i folli e l'asportazione delle ovaie di tutte le donne folli" (1882)"32
A noi resta da dire che, nonostante i progressi del futuro, probabilmente nemmeno Hitler, tra i capi di stato ha avuto tanta immaginazione quanta il dottor Goodel; ne avrebbe voluta.
C'è poi da chiedersi come mai secondo alcuni psichiatri americani del XX secolo la masturbazione è diventata una terapia.
http://www.spunk.org/library/health/sp001619/11_LA...