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il 2016-12-17 08:09:40.0 alle 2016-12-17 08:09:40.0
In una stradina scura a singola corsia, la maggioranza delle case sono basse villette, in un terreno si erge un gigantesco condominio bianco-grigio, di fianco un cancello bianco, grande e aperto a meta', un maschione annoiato e muscoloso vestito di nero con il manganello in mano sta davanti al cancello.
Scendo dal taxi, saluto il tassista, saluto il maschione dal manganello ed entro nel vialetto asfaltato, di fianco c'e' un praticello depresso, l'ingresso ha delle colonne ridicole rosse che vorrebbero insinuare l'imponenza della cultura italiana, ma in realta' rendono ridicola la facciata facendola assomigliare ad un partenone moderno, entro nel salone, una signora mi squadra da capo e piedi, sono vestita sportiva con pochi monili argentati, la signora mi chiede il nome, va a cercarlo nella sua lista,ci sono, mi chiede se paghero' io, gli dico che sono stata invitata, mi da il permesso di entrare. Entro e cerco un tavolo per la combricola di amiche di famiglia, noto una ragazza seduta ad un tavolo, lei e' gigante, me la ricodavo piccolina, sua madre mi e' sempre stata sui coglioni per fortuna non e' li', io e la ragazzina (ormai ragazzona sui 27 anni) ci riconosciamo ma preferiamo evitare contatti. Scelgo un tavolo, mi siedo scazzata, la solita puntualita' del cazzo nel mio DNA, possibile che a quasi 35 anni non ho ancora imparato che se dicono alle otto, arriveranno alle 20:30, forse.
Arriva una nonnetta arancione, il suo vestito di fiori arancioni e colori caldi, medesimo colore di trucco in viso e capelli biondi, mi chiede timidamente se si puo' sedere al mio tavolo, annuisco con un mezzo sorriso, la sciura vuole evidentemente parlare: mi dice che i suoi figli e nipoti sono andati ad un matrimonio di una che si e' risposata dopo aver divorziato, lo dice come se fosse una cosa scandalosa, mi trattengo dal scoppiare a ridergli in faccia e gli faccio cenno che m'interessa la sua noiosa storia, mi racconta che e' una dama del circolo e che ogni mercoledi' fanno i te' delle signore, ma che si rifiutava di venire alla cena natalizia perche' il suo marito sta male delle gambe e lei non se la sentiva di lasciarlo solo, ma che una sua amica ha insistito tanto e allora e' venuta anche se al marito non andava. Gli dico che ha fatto bene, che deve distrarsi un po' e stare serena che sara' una bella serata in amicizia.
Arriva la signora che mi sta antipatica, mi fa un sorriso da squalo e smuack smuack, mi dice : quanto tempo che non ti vedo, e' il tuo fidanzato? o non state piu' assieme?.
Chiama la figlia con la quale ci eravamo ignorate cortesemente, e ci obbliga a sbaciucchiarci. Non riesco a sorridere ne a dimostrarmi felice, cazzo sto carissimare mi da gia' la nausea. Finalmente arrivano le sciure amiche di mamma e mentre vanno di tavolo in tavolo a carissimare e a scambiare baci all-aria, mi guardo intorno sono tutti conciati da serata di gala, alcuni veramente eleganti, pure la figlia diciasettenne di una delle sciure e' conciata con tacchi a spillo e trucco. Mi sa' che le mie scarpe da ginnastica non ci stanno, almeno sono nere edizione limitata nike con rifiniture d'orate, proprio tamarre, ma sempre 120 euro di scarpe comprate per scazzo alla stazione Garibaldi di Milano. Bon sono li' per mangiare e per salutare l'amica di mamma, inoltre e' tutto il giorno che mi tengo a stecco per sta cena.
Arrivano altri amici di mamma, mi salutano: "Bella negra milanese", "ciuculatin".
Come ovviamente mi aspettavo l'unico di colore oltre a me e' il cameriere vestito da pinguino che mi riempie il bicchiere d'acqua.
Vengo riconosciuta e mi tocca sbacciucchiarmi con altre sciure di cui non ricordo nomi, ne la loro importanza e loro ci rimangono male.
Arriva una coppia d'amici di mia madre, cazzo non ho finito di leggere il libro della signora, cavoli, sono poche pagine, perche' rimando e rimando? inizia a parlare del suo libro, del contenuto, del sottointeso, etc, del piccolo principe, infine mi racconta che ora fa parte del gruppo di scrittori della citta' e che mi puo' introdurre e presentarmi altri scrittori, cosi' dal farne parte pure io. Annuisco gentilmente, ma mi chiedo che avrei da dire a degli scrittori, io scrivo per sfogo, autoanalizzarmi e per ricordarmi episodi divertenti e non della mia vita, sogni e fantasie, a volte penso che le persone che elogiano i miei scritti non hanno letto molto nella loro vita.
Nel mentre di tutte ste seghe mentali e falsi carissimare, di sottofondo le musichette natalizie provenienti da uno stereo gigante, gracchiante che inondano la sala impendendo una decente conversazione causa volume troppo alto. Intanto la signora antipatica si reca in mezzo alla sala e con il suo microfono grachiante che riproduce a singhiozzo la sua voce, la signora evidentemente scazzata chiama alcuni personaggi a parlare, il direttore, il console, il console l'unico ad avere le palle da mettere da parte il microfono e a parlare a voce alta, poi sale un prete di cui alcuni parlano bene, altri parlano male dicendo che si vocifera una tendenza pedona, lo premiano con una placca e le dame gli danno una bustona con dei soldi per la causa, intanto una ragazzina distribuisce calendari con dati della associazione benefica del prete, sul calendario ci sono raffigurati tre ragazzini di strada sorridenti vestiti da rapper.
Arriva il pane e poi la lasagna!! canelloni di spinaci e ricotta e lasagna normale, belle porzioni da stendere uno stomaco affamato, dopo aver saziato lo stomaco, arriva anche una fetta di panettone artigianale ed infine il caffe' stradolce e lungo in un insulso bicchierino di plastica.
Si finisce col sorteggio, in palio: un quadro di un pittore simpatico, dei panettoni, un catino con la spesa natalizia dentro, finito il sorteggio inizia il lento fuggi, fuggi, sono le 23:00, ci ritroviamo ultime e gl'ultimi si spartono le teglie avanzate di cannelloni e confabulano col cuoco. Vai mi prendo due baguette giganti e tre porzioni di cannelloni per l'amor mio. La parte piu' divertente della serata si svolge in macchina, cariche come degl'asini con baguette che sbucano dalle borse, e piatti contenenti porzioni giganti di cannelloni traballanti, panettoni e pure una bottiglia di Sprite, saliamo nella macchinetta dell'amica che ci portera' a casa una per una, davanti vicino al guidatore si siede il cuoco che ha riempito il portabagagli di teglie sporche.
Il cuoco milanese ci racconta di sua madre, donna che rimane con la macchina spenta per strada, perche' senza benzina, senza olio, ne acqua, il figlio corre in suo aiuto e cerca una spiegazione e la risposta e' -che ne so' io di ste lucine lampeggianti-, inoltre la signora mamma una volta non aveva voglia di sterzare e finisce scontrandosi contro una panchina di marmo e dei suoi vasi da fiori, la spiegazione -non avevo voglia di sterzare, tanto erano i miei vasi-, la panchina rotta di marmo antico era di un vicino e l'ha dovuta ripagare, un'altra volta la signora madre era in strada, di fretta e de passata troppo vicino ad un camioncino che aveva delle spranghe di ferro sporgenti e la macchina della signora ha riportato due portiere tranciate in due, la spiegazione al figlio - ero di fretta!!-, acclamando sta donna senza paura di fare stronzate, ci autoproclamiamo sue fans.
Lasciato il cuoco e le sue teglie, la macchinetta bianca prosegue sulle strade nella citta deserta, le chiacchere finiscono alla zona consolare, ci sono papponi italiani sicialiani che vengono in Bolivia e promuovono Miss Top Model Italia, fanno una sfilata e infine scelgono tre ex capesinas-cittadine minorenni bamba e gli dicono che hanno vinto un viaggio in Italia e che devono fare il visto per partire e proseguire la corsa alla fama top model in Italia, la news del concorso viene trasmesso anche sulle tv locali. Le rincoglionite si presentano all'ambasciata dicendo che hanno vinto e che vogliono il visto, l'ambasciata gli nega il visto perche' non hanno i requisiti, da qui nasce una disputa, il fake stilista presenta dei documenti bancari falsi, insomma, e' chiaro il lavoro top model italy e' una mascherata, un pappone ha avuto un'idea e cerca di passarla liscia, anni fa era accaduto con i gruppi di danza, i fiori esotici, medesima cosa, ragazzine che volevano i visti per andare a danzare in Italia.
Comunque per le top model italy, anche i giornali locali accusano di cattiva l'ambasciata italiana che intralcia il futuro delle adolescenti nel mondo della moda italiana, e madri furiose stressano qualunque italiano conosciuto nella speranza che dei parenti italiani scrivano delle lettere di appoggio per avere il visto e cosi' portare le loro figliole alla fama di top model.
Finalmente saluto, varco il mio cancello e mi ritiro nella mia stanzetta ad ascoltare musichetta decente cercando di dimenticare il coro di sciure che cantava "bianco natal...bla bla bla bla oooooooo"
Bon e' finita, e' andata bene dai.
Scendo dal taxi, saluto il tassista, saluto il maschione dal manganello ed entro nel vialetto asfaltato, di fianco c'e' un praticello depresso, l'ingresso ha delle colonne ridicole rosse che vorrebbero insinuare l'imponenza della cultura italiana, ma in realta' rendono ridicola la facciata facendola assomigliare ad un partenone moderno, entro nel salone, una signora mi squadra da capo e piedi, sono vestita sportiva con pochi monili argentati, la signora mi chiede il nome, va a cercarlo nella sua lista,ci sono, mi chiede se paghero' io, gli dico che sono stata invitata, mi da il permesso di entrare. Entro e cerco un tavolo per la combricola di amiche di famiglia, noto una ragazza seduta ad un tavolo, lei e' gigante, me la ricodavo piccolina, sua madre mi e' sempre stata sui coglioni per fortuna non e' li', io e la ragazzina (ormai ragazzona sui 27 anni) ci riconosciamo ma preferiamo evitare contatti. Scelgo un tavolo, mi siedo scazzata, la solita puntualita' del cazzo nel mio DNA, possibile che a quasi 35 anni non ho ancora imparato che se dicono alle otto, arriveranno alle 20:30, forse.
Arriva una nonnetta arancione, il suo vestito di fiori arancioni e colori caldi, medesimo colore di trucco in viso e capelli biondi, mi chiede timidamente se si puo' sedere al mio tavolo, annuisco con un mezzo sorriso, la sciura vuole evidentemente parlare: mi dice che i suoi figli e nipoti sono andati ad un matrimonio di una che si e' risposata dopo aver divorziato, lo dice come se fosse una cosa scandalosa, mi trattengo dal scoppiare a ridergli in faccia e gli faccio cenno che m'interessa la sua noiosa storia, mi racconta che e' una dama del circolo e che ogni mercoledi' fanno i te' delle signore, ma che si rifiutava di venire alla cena natalizia perche' il suo marito sta male delle gambe e lei non se la sentiva di lasciarlo solo, ma che una sua amica ha insistito tanto e allora e' venuta anche se al marito non andava. Gli dico che ha fatto bene, che deve distrarsi un po' e stare serena che sara' una bella serata in amicizia.
Arriva la signora che mi sta antipatica, mi fa un sorriso da squalo e smuack smuack, mi dice : quanto tempo che non ti vedo, e' il tuo fidanzato? o non state piu' assieme?.
Chiama la figlia con la quale ci eravamo ignorate cortesemente, e ci obbliga a sbaciucchiarci. Non riesco a sorridere ne a dimostrarmi felice, cazzo sto carissimare mi da gia' la nausea. Finalmente arrivano le sciure amiche di mamma e mentre vanno di tavolo in tavolo a carissimare e a scambiare baci all-aria, mi guardo intorno sono tutti conciati da serata di gala, alcuni veramente eleganti, pure la figlia diciasettenne di una delle sciure e' conciata con tacchi a spillo e trucco. Mi sa' che le mie scarpe da ginnastica non ci stanno, almeno sono nere edizione limitata nike con rifiniture d'orate, proprio tamarre, ma sempre 120 euro di scarpe comprate per scazzo alla stazione Garibaldi di Milano. Bon sono li' per mangiare e per salutare l'amica di mamma, inoltre e' tutto il giorno che mi tengo a stecco per sta cena.
Arrivano altri amici di mamma, mi salutano: "Bella negra milanese", "ciuculatin".
Come ovviamente mi aspettavo l'unico di colore oltre a me e' il cameriere vestito da pinguino che mi riempie il bicchiere d'acqua.
Vengo riconosciuta e mi tocca sbacciucchiarmi con altre sciure di cui non ricordo nomi, ne la loro importanza e loro ci rimangono male.
Arriva una coppia d'amici di mia madre, cazzo non ho finito di leggere il libro della signora, cavoli, sono poche pagine, perche' rimando e rimando? inizia a parlare del suo libro, del contenuto, del sottointeso, etc, del piccolo principe, infine mi racconta che ora fa parte del gruppo di scrittori della citta' e che mi puo' introdurre e presentarmi altri scrittori, cosi' dal farne parte pure io. Annuisco gentilmente, ma mi chiedo che avrei da dire a degli scrittori, io scrivo per sfogo, autoanalizzarmi e per ricordarmi episodi divertenti e non della mia vita, sogni e fantasie, a volte penso che le persone che elogiano i miei scritti non hanno letto molto nella loro vita.
Nel mentre di tutte ste seghe mentali e falsi carissimare, di sottofondo le musichette natalizie provenienti da uno stereo gigante, gracchiante che inondano la sala impendendo una decente conversazione causa volume troppo alto. Intanto la signora antipatica si reca in mezzo alla sala e con il suo microfono grachiante che riproduce a singhiozzo la sua voce, la signora evidentemente scazzata chiama alcuni personaggi a parlare, il direttore, il console, il console l'unico ad avere le palle da mettere da parte il microfono e a parlare a voce alta, poi sale un prete di cui alcuni parlano bene, altri parlano male dicendo che si vocifera una tendenza pedona, lo premiano con una placca e le dame gli danno una bustona con dei soldi per la causa, intanto una ragazzina distribuisce calendari con dati della associazione benefica del prete, sul calendario ci sono raffigurati tre ragazzini di strada sorridenti vestiti da rapper.
Arriva il pane e poi la lasagna!! canelloni di spinaci e ricotta e lasagna normale, belle porzioni da stendere uno stomaco affamato, dopo aver saziato lo stomaco, arriva anche una fetta di panettone artigianale ed infine il caffe' stradolce e lungo in un insulso bicchierino di plastica.
Si finisce col sorteggio, in palio: un quadro di un pittore simpatico, dei panettoni, un catino con la spesa natalizia dentro, finito il sorteggio inizia il lento fuggi, fuggi, sono le 23:00, ci ritroviamo ultime e gl'ultimi si spartono le teglie avanzate di cannelloni e confabulano col cuoco. Vai mi prendo due baguette giganti e tre porzioni di cannelloni per l'amor mio. La parte piu' divertente della serata si svolge in macchina, cariche come degl'asini con baguette che sbucano dalle borse, e piatti contenenti porzioni giganti di cannelloni traballanti, panettoni e pure una bottiglia di Sprite, saliamo nella macchinetta dell'amica che ci portera' a casa una per una, davanti vicino al guidatore si siede il cuoco che ha riempito il portabagagli di teglie sporche.
Il cuoco milanese ci racconta di sua madre, donna che rimane con la macchina spenta per strada, perche' senza benzina, senza olio, ne acqua, il figlio corre in suo aiuto e cerca una spiegazione e la risposta e' -che ne so' io di ste lucine lampeggianti-, inoltre la signora mamma una volta non aveva voglia di sterzare e finisce scontrandosi contro una panchina di marmo e dei suoi vasi da fiori, la spiegazione -non avevo voglia di sterzare, tanto erano i miei vasi-, la panchina rotta di marmo antico era di un vicino e l'ha dovuta ripagare, un'altra volta la signora madre era in strada, di fretta e de passata troppo vicino ad un camioncino che aveva delle spranghe di ferro sporgenti e la macchina della signora ha riportato due portiere tranciate in due, la spiegazione al figlio - ero di fretta!!-, acclamando sta donna senza paura di fare stronzate, ci autoproclamiamo sue fans.
Lasciato il cuoco e le sue teglie, la macchinetta bianca prosegue sulle strade nella citta deserta, le chiacchere finiscono alla zona consolare, ci sono papponi italiani sicialiani che vengono in Bolivia e promuovono Miss Top Model Italia, fanno una sfilata e infine scelgono tre ex capesinas-cittadine minorenni bamba e gli dicono che hanno vinto un viaggio in Italia e che devono fare il visto per partire e proseguire la corsa alla fama top model in Italia, la news del concorso viene trasmesso anche sulle tv locali. Le rincoglionite si presentano all'ambasciata dicendo che hanno vinto e che vogliono il visto, l'ambasciata gli nega il visto perche' non hanno i requisiti, da qui nasce una disputa, il fake stilista presenta dei documenti bancari falsi, insomma, e' chiaro il lavoro top model italy e' una mascherata, un pappone ha avuto un'idea e cerca di passarla liscia, anni fa era accaduto con i gruppi di danza, i fiori esotici, medesima cosa, ragazzine che volevano i visti per andare a danzare in Italia.
Comunque per le top model italy, anche i giornali locali accusano di cattiva l'ambasciata italiana che intralcia il futuro delle adolescenti nel mondo della moda italiana, e madri furiose stressano qualunque italiano conosciuto nella speranza che dei parenti italiani scrivano delle lettere di appoggio per avere il visto e cosi' portare le loro figliole alla fama di top model.
Finalmente saluto, varco il mio cancello e mi ritiro nella mia stanzetta ad ascoltare musichetta decente cercando di dimenticare il coro di sciure che cantava "bianco natal...bla bla bla bla oooooooo"
Bon e' finita, e' andata bene dai.
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Racconti per troll @ 2016-12-17 08:09:40.0 di Non Autenticato
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■ @ 2016-12-17 16:05:58.0 di Non Autenticato
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