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Non Autenticato
il 2017-08-05 21:56:07.0 alle 2017-08-05 21:56:07.0
Immigrazione: Svizzera Vs Italia
Varcando il confine Svizzera-Italia si entra in un mondo diverso.
In Italia è pieno zeppo di neri che vendono cazzate per strada, che ti puliscono i vetri al semaforo o che si offrono di portarti via il carrello al supermercato.
È evidente che nell'immigrazione in Italia qualcosa è andato storto e continua ad andare storto.
In Svizzera è tutta un'altra cosa.
Venite a fare un giro in Ticino e poi magari andate nelle città più grandi come Zurigo, Basilea, Berna e Ginevra: non vedrete un solo nero per strada.
I neri in Svizzera sono ben integrati: hanno casa, hanno lavoro, si diplomano, diventano ingegneri.
Io al liceo avevo addirittura due compagni neri (un ragazzo e una ragazza) che parlavano dialetto ticinese e entrambi hanno concluso il liceo (scientifico) e sono andati all'uni.
Con questo voglio far capire che non è che i neri non si possano integrare, ma semplicemente in Italia non c'era e non c'è posto per tutti quelli che sono entrati (molti dei quali clandestini) ed è per questo che vi trovate in quella situazione.
Noi svizzeri... o forse dovrei dire ticinesi... più che altro abbiamo avuto qualche problema con gli slavi (mi viene da sorridere, pensando al fatto che wakko ha affermato che l'immigrazione slava non è un problema mentra quella dei neri si... in Svizzera abbiamo sperimentato il contrario).
Non è che gli slavi in Svizzera siano emarginati come i neri in Italia: anche loro si diplomano ecc ecc...
Difficilmente però troverai uno slavo che parla dialetto ticinese... più probabilmente lo senti parlare nella sua lingua con gente della sua nazionalità.
Il problema è che in Ticino gli slavi hanno una loro subcultura caratterizzata da tamarragine e complessi machisti: delle scimmie che escono la sera vestiti in camicia, ci provano con le donne in maniera tamarra e se guardi la loro tipa ti spaccano la faccia.
Se discuti con uno slavo entro 30 secondi arrivano 10 suoi amici o cugini a minacciarti.
Forse è quello che è successo in USA con gli afroamericani: si è venuta a creare una subcultura che ha un'influenza negativa sul popolo afroamericano. Mi riferisco alla cultura della "vita di strada" che viene esaltata dai rappere che è caratterizzata da machismo, droga, puttane, violenza e pistole.
Un pessimo esempio per i ragazzi afroamericani che sono probabilmente portati a imitare i loro idoli.