Inizio col dire che ho letto il documento scritto dal dipendente google e secondo me quello che ha scritto è gravissimo, andrebbe arso vivo....
... sto scherzando!

In realtà ha esposto una sua analisi con parole educate e che non si può certo far rientrare nell'hatespeech, pertanto la reazione di google è stata ingiustificata ed esagerata. Quando poi leggi che delle dipendenti non sono andate a lavorare per quello il facepalm è d'obbligo.
Cerchiamo però di capire che cosa c'è dietro il comportamento di google.
Il problema dei discorsi categorici del tipo "gli uomini sono così, le donne sono cosà" (sostituire liberamente "uomo" e "donna" con altre categorie) facilmente vengono strumentalizzati in discorsi discriminatori.
Uno può per esempio dire che gli uomini sono mediamente più bravi a usare il pc rispetto alle donne e nel fare questa osservazione non c'è nulla di male. Il problema sorge nel momento in cui il discorso si trasforma in "sei una donna e quindi non sai usare il pc".
Ovvero, in altre parole diventa un problema quando si vengono a creare dei pregiudizi che non permettono di guardare le individualità.
La google deve aver visto nel discorso di quel tipo la volontà di diffondere un pregiudizio, di far passare l'idea che se sei una donna non sei adatta all'informatica o alla leadership e questo non le è piaciuto.
Questo comportamento fortemente intollerante verso chi si mette a fare discorsi categorici è probabilmente legato al nostro constesto storico: siamo usciti da pochi decenni da un'era in cui in nome di pregiudizi e categorizzazioni si è riusciti persino a giusitificare e mettere in atto un genocidio.
È chiaro che la gente di oggi è inorridita dal nostro recente passato e quando qualcuno si mette a tirare fuori i "discorsi da vecchi" ci ricorda le pericolose ideologie del passato che hanno portato guerre e distruzione.
I progressisti stanno mandando un messaggio molto chiaro: se provi a farci ricadere in quel baratro da cui siamo recentemente usciti, verrai isolato della società.
Per concludere, voler far notare una cosa interessante: gli antifemminismo come Wakko e Ordine si indignano quando le femministe fanno generalizzazioni sul sesso maschile (che si basano comunque su dati reali) e le criticano ANCHE per questo, però poi loro fanno generalizzazioni sulle donne e questo va bene. Non si capisce bene perché i maschi possono offendersi per le generalizzazioni sui amschi da parte delle femministe ma le femmine non possono offendersi per le generalizzazioni maschiliste.