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Non Autenticato
il 2017-12-11 01:10:20.0 alle 2017-12-11 01:10:20.0
l'azione positiva (Affirmative action) è dispotica, quindi?
è contraria al principio di eguaglianza formale costituzionale

violare questo principio significa portare indietro l'orologio della storia a prima della presa della Bastiglia


ad esempio

quelli considerati non abbienti potrebbero aver diritto alle cure sanitarie e al gratuito patrocinio e al sussidio di disoccupazione

umanamente condivisibile

per cui nel dibattito democratico si vota e si crea un'azione positiva in favore di queste categorie considerate svantaggiate

si porta avanti una politica di ricalibrazione in nome dell'eguaglianza sostanziale

e qui molti condivideranno

ma qui si nasconde un mostro che incombe






rileggiamo quel che ho detto


quelli considerati non abbienti potrebbero aver diritto alle cure sanitarie e al gratuito patrocinio e al sussidio di disoccupazione

umanamente condivisibile

per cui nel dibattito democratico si vota e si crea un'azione positiva in favore din queste categorie considerate svantaggiate




e proprio qui che casca l'asino

le categorie a cui si rivolge l'azione positiva non sono svantaggiate sono considerate tali
questo giudizio non è e non può essere esente da

errori in buonafede ma che porterebbero sempre a iniquità sostanziali, quindi annullerebbero la ratio della loro creazione

a errori in malafede, ad esempio la maggioranza potrebbe autoproclamarsi parte svantaggiate e chiedere un'azione positiva per se stessa o per i propri elettori

ad esempio è il caso delle agevolazioni per i giovani, i giovani e i loro genitori assieme sono la maggioranza e votano PD e il PD autoproclama i suoi elettori meno eguali degli altri per cui necessitino di un'azione positiva
stessa cosa accade con le agevolazioni alle cooperative del PD




ma ritornando al discorso precedente
quindi le categorie davvero disgraziate disoccupati, poveracci che non potrebbero pagarsi l'avvocato, malati andrebbero abbandonati a se stessi per evitare giustamente le mostruosità dell'arbitrio dell'errore e della truffa?

la risposta è

se sei un liberale classico sì

se sei un liberal-socialista/liberale-sociale no
la soluzione è che queste azioni positive mantengano l'eguaglianza formale e ciò si attua con il principio di universalità
i diritti sociali devono perciò essere universali

l'assistenza sanitaria dev essere gratuita per tutti (o al massimo allo stesso prezzo politico)
il gratuito patrocinio deve essere offerto a tutti
la scuola pubblica pure
il sussidio di disoccupazione pure



ovvio che un classista socialdemocratico a sentire questo gli salirebbe la bile al cervello, tipo uno come D'Alema direbbe "ma come i poveri dovranno pure pagare l'assistenza ai ricchi?"

ecco questi sono mostri prodispotismo e iniquità

anche la destra berlusconiana però non condividerebbe perchè garantire i diritti sociali universalistici è senza dubbio un enorme costo, è più economica l'azione positiva discriminatoria, ma a sto punto è meglio non aver nessun diritto sociale piuttosto che uno mostruoso e iniquo e qui i berlusconiani non si dimostrano liberisti ma dei socialdemocratici all'acqua di rose perchè dare qualche azione positiva a qualcuno, vecchi decrepiti, defiscalizzazione del cibo per cani è sempre proficuo nella logica della razzia democratica

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