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il 2018-02-01 12:51:13.0 alle 2018-02-01 12:51:13.0
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le sfighe della Campesina
6:17 primo febbraio
Piove, mi riparo sotto il tronco di un'albero di Ambaibo, scrivo mentre le gocce bagnano lo shermo, sono in attesa di una macchina per andare in città, le previsioni del tempo prevedono pioggie torrenziali ed elettriche durante la giornata, forse arriverò in città, ma non sono sicura che riuscirò a tornare in campagna oggi. Il fiumiciattolo di nome Miele che solitamente è un letto di sabbia, con le pioggie raccoglie le acque fin dai monti e si riempie e blocca la strada, a volte con la piena in arrivo ha ucciso anche delle persone travolgendo delle macchine che lo attraversavano, nel 2014.
Oggi dovevo riposarmi, invece vado in città per aiutare un amico di famiglia.
Tutto ebbe inizio la notte di lunedì in cui ero finalmente libera dall'aiutare l'amica del Belgio.
Ho passato sabato e domenica ad aiutarla col mercatino, e lunedì mattina l'ho aiutata a sistemare casa, aggiustare manglie, montare maniglie, portasaponi, stuccare i buchi delle pareti. Le due notti che ho dormito da lei, dormivo su un divano letto scomodissimo, dunque non dormivo nulla e arrivata a lunedì sera ero uno zombi ambulante che sognava solo il suo letto di città.
L'unico problema in sospeso era il camioncino di martedì che doveva aiutarmi a prelevare dei mobili che avevo prestato all'amica del Belgio.
Ero tranquilla, avevo già avvertito il signore col camioncino rosso che doveva aiutarmi.
Quella sera mentre ero felice di starmene distesa al buio con la musica nelle mie cuffie, arrivano 7 messaggi vocali del Sire, ho iniziato a sentire il primo e si scusava per non aver letto dei miei vecchi messaggi. Ho deciso che ero troppo stanca per finire d'ascoltare quel messaggio e non ero interessata a sentire gl'altri sei, tanto si sa, quando Sire parla così tanto di solito sono problemi, ma se fossero problemi importanti mi avrebbe chiamato, no?
Mii rifugio a dormire pensando che ormai il peggio è passato.
Mi sveglio all'una e vedo che su WhatsApp il sire mi ha mandato altri due messaggi vocali e stavolta un messaggio scritto che dice -Coreggo non penso Che tu non mi voglia rispondere-.
Ero mezzo addormentata e la furia, la rabbia mi hanno assalito e l'ho mandato gentilmente affanculo, dopo ho ascoltato i suoi 9 messaggi vocali e l'ho rimandato affanculo.
Sire voleva qualcosa da me ovviamente.
Dovete sapere che mio padre viaggiava spesso in solitario, in uno di questi viaggi conobbe dei giovani argentini che vivevano a Cochabamba(altra regione boliviana) e divennero amici, i ragazzi un pelo più grandi del Sire venivano in campagna a trovare mio padre, così inizio quest'amicizia che perdura ancora sopratutto da parte del Sire.
Uno di questi amici aiuta spesso il Sire, anzi il Sire lo shiavizza più che volentieri. Ora sto amico di famiglia di nome Juan ha una moglie e due figlioletti. La moglie non lavora da tre anni, ha trovato un lavoro in banca dove la pagherebbero mille dollari al mese. Solo che per lavorare in banca ha bisogno di qualcuno che la garantizzi. La banca ha paura che lei avendo accesso alla cassaforte della banca fugga col malloppo. Il marito non può garantire con la sua casa in quanto marito.
Dunque chi ha una casa in Santa Cruz e de così manipolabile?
La Campesina, no?
Così Sire chiede a me di garantire con la mia casa la moglie di amico di famiglia.
Sire dice che lui garantisce, in caso di casini lui provvederà a tutto, inoltre dovevo decidere in fretta e furia perché martedì era l'ultimo giorno per presentare la garanzia.
Se ero stanca e fusa, al sentire ste cose sono andata in crisi totale, non volevo farlo, ma comprendo anche che in sto mondo se non ci si da una mano, e anche se al 70% delle volte me la prendo nel culo. Bisogna essere buoni e aiutare gl'amici no? Inoltre è un peccato che una opportunità lavorativa di quel tipo non vada a buon fine per colpa di una garanzia, ovvero mia.
Sì, perché da com'era impostata la cosa, io ero l'ultima speranza.
Da allora ho dormito malissimo, ero angosciata.
L'amico di famiglia mi ha portato a fare colazione la mattina, voleva accompagnarmi in campagna a prendere i documenti della casa, ma io dovevo aspettare il camioncino per il trasloco e il signore del camioncino aveva il cell spento. L"amica del Belgio ha iniziato anche lei a rompere per sapere a che ora andavo da lei a ritirare le cose, mi chiamava con WhatsApp per spendere meno e non si capiva nulla di quello che diceva.
Ero seduta in sto bar con amico di famiglia che mi diceva -tranquilla fai con calma- dopo due minuti -allora cosa facciamo?-
L'amica del Belgio che voleva un'orario preciso e io che continuavo a chiamare tizio del camioncino rosso.
Tutti che mi dicevano di prendere altri camioncini, ma solo io sapevo com'è la strada dalle mie parti e dunque il loro ronzare di parole inutili mi davano solo sui nervi.
Ritornata a casa sono andata a far la spesa che Fazz non aveva piu nulla. Erano le due pm notavo che il mio cervello era al limite di un esaurimento nervoso, sono tornata a casa, avevo bisono di parlare a voce con qualcuno e quel qualcuno negl'ultimi anni è stato Fazz, ora possedendo tre linee telefoniche a mio nome le tiene tutte spente.
Sapevo che dovevo agire, elaborare un nuovo piano per sistemare tutto, avevo solo voglia di piangere e mi son messa a piangere a dirotto, intanto Fazz mi ha chiamato e l'ho mandato affanculo in lacrime.
Una volta finito le lacrime e gl'insulti, mi son data una calmata e ho deciso che l'unica cosa che potevo fare era tornare in campagna a portare la pappa ai cani e al Fazz, prendere i documenti, ho chiamato amico di famiglia per andare con lui e ritornare in giornata, alle cinque non era ancora arrivato e pioveva così sono corsa a prendere l'autobus e l'indomani sarei tornata in città per risolvere il trasloco e la begha della garanzia.
Intanto pioveva a dirotto, la strada era brutta, ero riuscita a prendere al volo l'ultimo autobus. Poi offrendo il 35% in più della tariffa normale al proprietario di un camioncino blu di mia conoscenza, il giorno dopo pioggia o non mi avrebbe aiutato col trasloco, dunque avevo una soluzione anche a quel problema.
La mattina succesiva alle sei ero sotto la pioggia ad aspettare camioncino della campagna che causa pioggia è arrivato con un'ora di ritardo, pioveva a dirotto e una volta in città sono corsa a fare le cose in centro dove ho incontrato Juan.
Alle undici ero a casa dell'amica del Belgio con amico di famiglia, autista del camioncino e figlio, pronti a giocare a tetris per infilare tavolo sei sedie, cucina, letto matrimoniale e altre cose sul camioncino.
Scopro che il letto matrimoniale di color bianco candido, mi veniva devoluto col materasso e sottomaterasso macchiati con grandi macchie nere, tipica macchia di piscia di bambino, fosse stata una macchia, erano sei giganti macchie di un metro di diametro alcune. Ero talmente schifata che ho venduto il letto a 600bs alla donna di servizio dell'amica del Belgio, la quale era felicissima, era un bel letto, l'avevo fatto fare su misura per Fazz perché è alto e nei letti normali di qui non ci stava.
Il ritorno in campagna è stato tranquillo a parte il fiume con le acque alte, ma la Land Cruiser blu non la ferma nessuno.
Alle quattro pm mi scrive Juan, ha sbagliato a compilare il modulo della garanzia che ho firmato, deve ricompilare un'altro e ha bisogno della mia firma
Dunque eccomi qua sotto la pioggia ad aspettare una macchina per andare in città.
Intanto ascolto i Something Corporate con Kostantine.


La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.

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