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L'obiettivo degli Stati Uniti è "impedire" che l'Iran arrivi ad avere armi nucleari. Per questo, spiega il segretario di Stato Mike Pompeo, "applicheremo una pressione con sanzioni finanziarie senza precedenti. Le sanzioni saranno dolorose se il regime non cambierà il proprio percorso: saranno le più dure della storia, è solo l'inizio. L'Iran sarà costretto a fare una scelta".
Quando le sanzioni saranno implementate, l'Iran "lotterà per tenere in vita la propria economia". La strategia americana prevede "di evitare, con la collaborazione dei nostri alleati nella regione, l'aggressione iraniana". Gli Stati Uniti, poi, "'individueranno gli alleati dell'Iran nel mondo e li annienteranno".
"Il presidente Trump è pronto a negoziare un nuovo accordo, ma l'obiettivo è difendere il popolo americano. Non ripeteremo gli errori del passato", prosegue Pompeo, che snocciola poi una lunga lista di requisiti - articolata in una dozzina di punti - che l'Iran sarà chiamato a rispettare per riportare le relazioni internazionali con gli Usa su un altro binario: "Sappiamo che la lista è lunga, ma non è colpa nostra. E' dell'Iran". A Teheran, afferma il segretario di Stato, "si chiede di rispettare le norme globali e di non minacciare il mondo con le sue attività nucleari".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/21/i...
Quando le sanzioni saranno implementate, l'Iran "lotterà per tenere in vita la propria economia". La strategia americana prevede "di evitare, con la collaborazione dei nostri alleati nella regione, l'aggressione iraniana". Gli Stati Uniti, poi, "'individueranno gli alleati dell'Iran nel mondo e li annienteranno".
"Il presidente Trump è pronto a negoziare un nuovo accordo, ma l'obiettivo è difendere il popolo americano. Non ripeteremo gli errori del passato", prosegue Pompeo, che snocciola poi una lunga lista di requisiti - articolata in una dozzina di punti - che l'Iran sarà chiamato a rispettare per riportare le relazioni internazionali con gli Usa su un altro binario: "Sappiamo che la lista è lunga, ma non è colpa nostra. E' dell'Iran". A Teheran, afferma il segretario di Stato, "si chiede di rispettare le norme globali e di non minacciare il mondo con le sue attività nucleari".