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Confronto aperto sui diritti dei riders. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio oggi incontrerà i rappresentanti delle aziende del food delivery dopo le critiche arrivate ieri da Foodora Italia. Gianluca Cocco, ad dell'azienda tra le principali del food delivery, in un'intervista al 'Corriere della Sera', ha detto che "se fossero vere le anticipazioni del decreto dignità" le piattaforme digitali sarebbero costrette ad abbandonare l’Italia.
Su Facebook Di Maio ha replicato così: "La mia intenzione è garantire da un lato le condizioni migliori per i lavoratori, dall'altro consentire alle aziende di operare con profitto per creare nuovo lavoro. Se lavoriamo insieme - ha sottolineato - l'Italia diventerà il modello da seguire per le attività legate alle imprese che operano su piattaforme digitali. Ma sia chiaro - ha aggiunto -. Non si accettano ricatti. I nostri giovani prima di tutto".
"Da ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ho tutta la volontà - ha chiarito - di favorire la crescita di nuove attività legate alla gig economy e nessuno vuole demonizzare le attività legate all’uso di piattaforme innovative. Ma ho il dovere di tutelare i ragazzi che lavorano in questo settore. I riders oggi - ha ribadito - sono il simbolo di una generazione abbandonata dallo Stato".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/18...
Su Facebook Di Maio ha replicato così: "La mia intenzione è garantire da un lato le condizioni migliori per i lavoratori, dall'altro consentire alle aziende di operare con profitto per creare nuovo lavoro. Se lavoriamo insieme - ha sottolineato - l'Italia diventerà il modello da seguire per le attività legate alle imprese che operano su piattaforme digitali. Ma sia chiaro - ha aggiunto -. Non si accettano ricatti. I nostri giovani prima di tutto".
"Da ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ho tutta la volontà - ha chiarito - di favorire la crescita di nuove attività legate alla gig economy e nessuno vuole demonizzare le attività legate all’uso di piattaforme innovative. Ma ho il dovere di tutelare i ragazzi che lavorano in questo settore. I riders oggi - ha ribadito - sono il simbolo di una generazione abbandonata dallo Stato".