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il 2018-06-21 08:15:38.0 alle 2018-06-21 08:15:38.0
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Migranti, ira Salvini  
"Se andiamo a Bruxelles per avere il compitino già scritto da Francia e Germania, se pensano di mandarci altri migranti allora non andiamo nemmeno, risparmiamo i soldi del viaggio". L'ira di Salvini si abbatte sull'Ue. Questi infatti il commento, durissimo, del leader leghista ospite ieri sera ieri di Porta a Porta, all'indiscrezione che vorrebbe il premier Giuseppe Conte incerto sulla partecipazione al vertice di domenica a Bruxelles nel caso in cui la bozza sui migranti dovesse essere giudicata insoddisfacente dal governo italiano. "Conte ha il pieno mandato di tenere alto l'orgoglio del popolo italiano. Spero vada a far valere le nostre ragioni - ha tuonato il vicepremier -, ma l'Italia non è più scontata, il popolo italiano non è più in vendita". E durissimo è anche il giudizio su Francia e Spagna: "Macron - dice Salvini - è un chiacchierone e pure Sanchez, anche se è lì da poco. Parlano di bontà e generosità? Lo dimostrino", lancia la sfida.

Il ministro dell'Interno non rinuncia quindi al pugno duro con l'Europa. Una posizione ribadita anche nel pomeriggio di ieri al termine dell'incontro al Viminale con il vice cancelliere austriaco Christian Stracke e con il ministro dell’Interno Herbert Kickl: "L'aria in Europa - aveva detto - sta cambiando, confidiamo nel buon senso dei Paesi europei anche perché non vorremmo arrivare a dispute sul finanziamento italiano all’Unione europea". D'altra parte, per Salvini "stiamo vivendo un momento storico perché mai come in questi giorni l'Europa ha l'occasione di cambiare in meglio in tema di sicurezza, lotta al terrorismo e protezione delle frontiere esterne".

Obiettivo dichiarato di Salvini, "cambiare le regole sull'immigrazione e l'asilo a vantaggio dei pochi e veri rifugiati, che sono i primi a essere danneggiati dall’immigrazione fuori controllo che danneggia proprio chi sta scappando davvero dalla guerra", e l'Italia, sottolineava, è al lavoro proprio su "una proposta di modifica delle regole dell'accoglienza. Se qualcuno in Europa pensa che l'Italia debba continuare ad essere un punto di approdo o un campo profughi sta sbagliando". Poi la stoccata finale: "Il governo italiano è disposto ad aiutare solo gli italiani".

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