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il 2018-06-27 10:27:41.0 alle 2018-06-27 10:27:41.0
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Conte: "Regolamento Dublino va superato"  
Quello di Dublino è "un Regolamento che non va riformato ma, ripeto, va superato, perché ormai non ci sono più dubbi sul fatto che sia del tutto inadeguato a gestire i flussi migratori. Dunque, è davvero cruciale superarlo. Lo dico sulla base del fatto che, come attestano i dati statistici, solo il 7% dei migranti sono rifugiati". Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via giovedì, snocciolando punto per punto la proposta italiana presentata domenica scorsa al prevertice di Bruxelles. "Senza intervenire adeguatamente e persistendo su una strada che si è rivelata non essere quella giusta - rimarca il premier - noi oggi rischiamo di perdere la possibilità di adottare uno strumento europeo che sia veramente efficace. L'attuale 'Sistema Comune Europeo d'Asilo' si fonda su un tragico paradosso: i diritti delle persone che intendono richiedere asilo vengono riconosciuti soltanto nel momento in cui gli interessati riescono a raggiungere le coste dell'Europa. Questo momento va anticipato, anche al fine di tutelare i loro interessi e di garantire più sicurezza al nostro Paese". PRIMO ARRIVO - "Va superato anche il criterio del 'Paese di primo arrivo': anche questo non è idoneo a gestire i flussi in modo efficace e sostenibile. Va infatti affermato il principio che chi sbarca in Italia (o in qualsiasi altro Paese di primo arrivo) sbarca in Europa. Questo principio lo ripeterò come un mantra" dice Conte. "L'ho detto nei miei primi incontri bilaterali di qualche settimana fa - prima a Parigi con il presidente francese Macron e poi a Berlino con la Cancelliera tedesca Angela Merkel - l'ho ripetuto al pre-vertice di domenica scorsa e lo ripeterò al Consiglio europeo. Le coste italiane, greche, spagnole, sono coste europee. Se davvero esiste un'Europa, l'Europa di Schengen, fondata sul binomio responsabilità-solidarietà, come dicono tutti a parole, allora questo criterio del 'Paese di primo arrivo' va superato", rimarca Conte.

IMMIGRAZIONE - "L'Italia - prosegue Conte - con il suo apporto specie in tema di immigrazione, può contribuire a rendere questo appuntamento uno spartiacque, un punto di svolta e di cambiamento per l’Europa, in modo da contribuire a disegnare l’Europa che vogliamo e che intendiamo realizzare nel prossimo futuro". Il Consiglio Ue "costituisce un momento cruciale per il futuro dell’Unione europea: in agenda prevede temi fondamentali come la migrazione, la sicurezza e la difesa europea, l’innovazione e il digitale, il lavoro, la crescita e la competitività, l’Unione Bancaria e Monetaria, e il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale settennale dell’Unione" afferma il presidente del Consiglio.

CONSIGLIO UE - "Questo Consiglio europeo, il primo di questo governo, arriva in un momento in cui è sempre più evidente l’urgenza di rispondere alle aspettative reali dei cittadini con proposte concrete, con l’indicazione chiara di un percorso da seguire e di obiettivi da raggiungere. Senza tentennamenti, senza ambiguità, senza paura" rimarca il premier incassando il primo applauso dall'Aula. "Siamo alla vigilia di un importante e delicato appuntamento e la nostra concentrazione è tutta sugli obiettivi che vogliamo portare a casa e per i quali da tempo stiamo lavorando con la massima concentrazione, notte e giorno. Solo quando li avremo raggiunti allora potremo rivendicarli e potremo dirci soddisfatti. Non per noi, ma per ciò che questo produrrà di buono nella vita degli italiani e anche in quella dei tanti migranti che oggi decidono di mettersi in mare e sfidare la sorte alla ricerca di un futuro migliore e che invece rimediano morte, pericoli vari, frustrazione, emarginazione".

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/27...

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