Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
☺
News
Scritto da
il 2018-06-27 13:07:33.0 alle 2018-06-27 13:07:33.0
Trollate totali: 3427
Pd, corsa a cinque   
Due nodi difficili da sciogliere. Partito democratico in stallo su Congresso e leadership e con, almeno finora, un solo punto fermo in un mare che sembra sempre più agitato: l'Assemblea convocata il prossimo 7 luglio. Per il resto, si procede a tentoni senza che sia stata individuata una soluzione capace di portare armonia nel partito in vista dell'appuntamento decisivo, quel Congresso che non ha ancora una data e nel quale il Pd indicherà il suo nuovo leader. L'ultima batosta elettorale delle amministrative ha infatti fatto saltare l'accordo per spostarlo a dopo le europee del 2019, con Martina ancora in carica. E nella fase in cui i dem si dividono anche sulle tempistiche, sono cinque le 'anime' del partito che sembrano prepararsi (o essere indicate) per la corsa alla segreteria. Nessuna candidatura ufficiale, per ora, ma un insieme di proposte, mosse e dichiarazioni che lasciano intuire per alcuni di loro la possibilità di una discesa in campo.

ZINGARETTI - A spingere sull'acceleratore per il Congresso subito è soprattutto Zingaretti. "Sventiamo il rinvio del Congresso, e poi da lì si decide tutto", è la parola d'ordine che circola tra i sostenitori del governatore, che punta a proporre per il Nazareno quel modello "aperto" e "inclusivo" con cui il Pd ha strappato qualche vittoria a Roma e nel Lazio. Nessuna candidatura ufficiale per lui, ma le voci di un suo impegno per la corsa a segretario si fanno sempre più insistenti, forte anche delle recenti vittorie, con la sua riconferma alla Regione Lazio e l'elezione di due mini sindaci Pd nei due municipi ad ex guida grillina.

CALENDA - "Bisogna cambiare tutto: classe dirigente, progetti". Riformare il Pd è l'intenzione dichiarata di Carlo Calenda, per molti in odore di candidatura e che nel bel mezzo dello stallo dem presenta il suo Fronte Repubblicano, auspicando "una grande lista civica nazionale". "E' già successo tutto e più di tutto, per dimostrare che bisogna darsi una mossa. E' ora di mandare in archivio un'esperienza che non ha funzionato, che la gente ritiene non rappresenti più un Paese che ha mille difficoltà e va costruita un'operazione nuova, che lavori sul civismo e sulle tante forze che ci sono nel Paese per mettersi in gioco e che non lo fanno certamente entrando nel Partito democratico", ha spiegato l'ex ministro dello Sviluppo economico, ai microfoni di '6 su Radio 1'.

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/27...

Pagina generata in 33 millisecondi

Utenti attivi: 11 nell'ultimo minuto, 20 negli ultimi cinque minuti, 45 negli ultimi 15 minuti