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La Diciotti, con il suo carico di 67 migranti a bordo, attraccherà in serata al porto di Trapani. E' quanto s'apprende da fonti del Mit. Sulla nave della Guardia Costiera erano stati trasferiti i migranti soccorsi dalla Vos Thalassa intervenuta in acque Sar libiche. L'intervento della guardia costiera italiana si è reso necessario perché, dopo il salvataggio, alcuni migranti avrebbero minacciato l'equipaggio e il capitano del rimorchiatore, si immagina per non essere riportati in Africa.
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini avverte: "Se c'è gente che ha minacciato e che ha aggredito, non sarà gente che finisce in un albergo ma che dovrà finire in una galera". "E quindi io - prosegue il responsabile del Viminale - non darò autorizzazione a nessun tipo di sbarco finché non ci sarà garanzia per la sicurezza degli italiani che delinquenti, che non sono profughi, che hanno dirottato una nave con la violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi vengano riportati rapidamente nei loro Paesi. Fino a che non avrò queste garanzie non ci sarà nessun sbarco". E a chi gli chiede da chi attenda tali garanzie, "da chi le deve dare, che non è il ministro dell'Interno", chiarisce.
"Prima di concedere qualsiasi autorizzazione - rincara poi - attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori, che dovranno scendere dalla nave Diciotti in manette".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/11...
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini avverte: "Se c'è gente che ha minacciato e che ha aggredito, non sarà gente che finisce in un albergo ma che dovrà finire in una galera". "E quindi io - prosegue il responsabile del Viminale - non darò autorizzazione a nessun tipo di sbarco finché non ci sarà garanzia per la sicurezza degli italiani che delinquenti, che non sono profughi, che hanno dirottato una nave con la violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi vengano riportati rapidamente nei loro Paesi. Fino a che non avrò queste garanzie non ci sarà nessun sbarco". E a chi gli chiede da chi attenda tali garanzie, "da chi le deve dare, che non è il ministro dell'Interno", chiarisce.
"Prima di concedere qualsiasi autorizzazione - rincara poi - attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori, che dovranno scendere dalla nave Diciotti in manette".