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il 2018-07-19 20:53:33.0 alle 2018-07-19 20:53:33.0
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Salvini querela Saviano su carta intestata del Viminale  
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini formalizza la querela nei confronti di Roberto Saviano che aveva già annunciato. Lo fa su carta intestata del Viminale ritenendo che i contenuti di alcuni post su Facebook, scritti dall'autore di 'Gomorra', siano "inveritieri" e ledono "l'onore e la reputazione del sottoscritto e del Ministero dell'Interno stesso". Nell'oggetto della querela per diffamazione a mezzo stampa si fa riferimento a un post pubblicato da Saviano il 12 giugno scorso. Un post, si legge nella denuncia di Salvini, "che prendendo le mosse dalla questione della gestione - da parte dell'Amministrazione dell'Interno - delle politiche migratorie e campi rom contiene affermazioni che coinvolgono l'attività dell'Amministrazione del Ministro assolutamente non rispondenti al vero".

Il post "adombra l'ipotesi che il ministro - si spiega - ponga in essere la propria attività istituzionale al di fuori delle regole e degli schemi di buon andamento e di raggiungimento degli interessi cui l'Amministrazione dell'Interno stessa è deputata, piegandola a fini meramente politico personali tant'è che viene espressa meraviglia, nella circostanza, che gli alleati di Governo cittadini non si dissocino da detta linea". "In questo contesto - si legge ancora nella querela - viene adombrata l'ipotesi - da parte del Saviano - che gli venga tolta la scorta quale motivo di ritorsioni politica e che ciò costituisca una minaccia da parte di chi viene definito '... ministro della Malavita...' che userebbe '... parole da mafioso...'".

Nella querela, Salvini spiega che l'attacco continua con un post datato 22 giugno in cui Saviano "continua a definirmi... ministro della Malavita...). Nella denuncia si fa notare come la questione abbia avuto "grande risonanza e immediata eco sugli organi di stampa nazionali ed internazionali" e che le dichiarazioni dello scrittore (si fa riferimento anche a una intervista in cui Saviano aveva adombrato uno "scandaloso patto di non aggressione tra 'Ndrangheta e ministero dell'Interno italiano') siano al di fuori "di qualsivoglia esercizio lecito del diritto di critica". Anzi vi è "una gratuita aggressione alla mia persona, infamante ed umiliante, travalicandosi palesemente il legittimo limite del dissenso sulle iniziative amministrative poste in essere dal Gabinetto a cui appartengo". Alla denuncia sono allegati i post e l'intervista al Süddeutsche Zeitung con le affermazioni che Salvini ritiene "lesive dell'onore e della reputazione del sottoscritto e del Ministero dell'Interno stesso".

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/19...

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