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"Quando si dice che ci sono magistrati di destra e sinistra stiamo riportando il Paese alla seconda Repubblica. Non scateniamo questa guerra con la magistratura...". Non fa giri di parole Luigi Di Maio: al M5S i toni di Salvini non sono piaciuti. A scatenare l'ira del Movimento e dei suoi rappresentanti, con il vicepremier e il titolare della Giustizia Alfonso Bonafede in testa, il video nel quale ieri sera il ministro dell'Interno ha annunciato in diretta Facebook l'apertura di un'indagine a suo carico per sequestro di persona aggravato nel caso 'Diciotti'.
Busta gialla della Procura di Palermo in mano, il titolare del Viminale ha svelato in una lunga diretta il contenuto della missiva, per poi lanciare la stoccata ai giudici: "Siamo davanti alla certificazione che un organo dello Stato indaga su un altro organo dello Stato. Con la piccolissima differenza - ha sottolineato il leader leghista - che io pieno di limiti e difetti, sono stato eletto dai cittadini; altri non sono stati eletti da nessuno e non rispondono a nessuno".
Ostenta sicurezza il ministro, che non è né "preoccupato" né "terrorizzato" e che, spiega, ha "zero tempo da passare con gli avvocati per questa vicenda e per quella di Genova. Io sono pagato per garantire la sicurezza dei cittadini, questo continuerò a fare, senza farmi togliere il sonno". Concetto del resto sottolineato nel finale del video, quando Salvini affigge al muro del suo studio al ministero la comunicazione della Procura: "L'appendo come una medaglietta... Vado avanti'', promette.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/08...
Busta gialla della Procura di Palermo in mano, il titolare del Viminale ha svelato in una lunga diretta il contenuto della missiva, per poi lanciare la stoccata ai giudici: "Siamo davanti alla certificazione che un organo dello Stato indaga su un altro organo dello Stato. Con la piccolissima differenza - ha sottolineato il leader leghista - che io pieno di limiti e difetti, sono stato eletto dai cittadini; altri non sono stati eletti da nessuno e non rispondono a nessuno".
Ostenta sicurezza il ministro, che non è né "preoccupato" né "terrorizzato" e che, spiega, ha "zero tempo da passare con gli avvocati per questa vicenda e per quella di Genova. Io sono pagato per garantire la sicurezza dei cittadini, questo continuerò a fare, senza farmi togliere il sonno". Concetto del resto sottolineato nel finale del video, quando Salvini affigge al muro del suo studio al ministero la comunicazione della Procura: "L'appendo come una medaglietta... Vado avanti'', promette.