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E' un voto dall'esito incerto quello che si svolge oggi in Svezia, dove 7,4 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare i 349 seggi del parlamento, le assemblee di 20 contee e 290 assemblee municipali. Un quarto degli aventi diritto chiamati tra le 8 e le 20 di oggi ad esprimere la propria preferenza è infatti ancora indeciso sulla forza politica alla quale affidare il voto, mentre i due principali blocchi politici, di sinistra e di centrodestra, appaiono quasi in parità, incalzati dall'avanzare del partito di estrema destra ed antiimmigrati, Democratici svedesi, rispetto al quale tutti gli altri movimenti politici hanno preso le distanze, ma che i sondaggi danno al secondo posto.
Le ultime inchieste registravano un testa a testa tra il blocco di sinistra e il gruppo di quattro partiti di centro-destra: secondo l'esito di un sondaggio della radio svedese, la coalizione che riunisce Socialdemocratici, Verdi e Partito della sinistra si attesta sul 40% delle preferenze, con un solo punto di vantaggio rispetto ai partiti dell'altro blocco, Partito moderato, Partito di centro, Liberali e Cristianodemocratici. Sia i socialdemocratici del premier uscente Stefan Loefven sia i conservatori del Partito moderato registrano un calo di 6 punti percentuali rispetto ai risultati delle elezioni del 2014, stando all'inchiesta Kantar SIFO: i primi con il 25% delle preferenze, gli altri con il 17,2.
Una percentuale, quest'ultima, che viene superata dai Democratici svedesi, il partito anti-immigrati e di estrema destra, che ottiene il 17,6% e si colloca al secondo posto, e rivendica con forza il diritto di poter intervenire nella politica del futuro governo, malgrado tutti gli altri partiti si siano impegnati ad evitare ogni forma di collaborazione con il movimento di Jimmie Akesson.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/09/09/s...
Le ultime inchieste registravano un testa a testa tra il blocco di sinistra e il gruppo di quattro partiti di centro-destra: secondo l'esito di un sondaggio della radio svedese, la coalizione che riunisce Socialdemocratici, Verdi e Partito della sinistra si attesta sul 40% delle preferenze, con un solo punto di vantaggio rispetto ai partiti dell'altro blocco, Partito moderato, Partito di centro, Liberali e Cristianodemocratici. Sia i socialdemocratici del premier uscente Stefan Loefven sia i conservatori del Partito moderato registrano un calo di 6 punti percentuali rispetto ai risultati delle elezioni del 2014, stando all'inchiesta Kantar SIFO: i primi con il 25% delle preferenze, gli altri con il 17,2.
Una percentuale, quest'ultima, che viene superata dai Democratici svedesi, il partito anti-immigrati e di estrema destra, che ottiene il 17,6% e si colloca al secondo posto, e rivendica con forza il diritto di poter intervenire nella politica del futuro governo, malgrado tutti gli altri partiti si siano impegnati ad evitare ogni forma di collaborazione con il movimento di Jimmie Akesson.