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Alle 19 di questa sera la commissione di Vigilanza sulla Rai esprimerà il proprio parere su Marcello Foa presidente, dopo che venerdì scorso è stato indicato dal consiglio di amministrazione dell'azienda. La maggioranza necessaria perché Foa diventi presidente è dei due terzi, una maggioranza che quest'estate non è stata raggiunta. Ora sia i commissari di Forza Italia sia quelli di Fratelli d'Italia, questi ultimi già favorevoli nella precedente occasione, hanno già dichiarato ai cronisti che voteranno sì.
FOA: "SARO' GARANTE PLURALISMO" - "Sono abituato a discerne tra le opinioni personali e i doveri legati al mio ruolo di garante del pluralismo, principio cui mi ispirerò nei prossimi tre anni qualora la Commissione dovesse esprimere un parere favorevole sul mio incarico". Marcello Foa ha rassicurato così la commissione di Vigilanza nel corso della sua audizione prima della decisione di questo pomeriggio sulla nomina. "Non ho mai militato in un partito, né preso la tessera di un partito, né cercato appoggi politici per far carriera", ha detto, definendosi "un liberale di cultura antica, della scuola di Indro Montanelli, e ho sempre ritenuto importante difendere la libertà di informazione".
"Questa è la mia vocazione. Questo sono io", ha quindi sottolineato, parlando dei valori che da sempre ne caratterizzerebbero l'operato: "I miei valori sono quelli dell'indipendenza dell'informazione, del servire il lettore con umiltà e saper riconoscere i propri errori correggendoli appena se ne è consapevoli".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/26...
FOA: "SARO' GARANTE PLURALISMO" - "Sono abituato a discerne tra le opinioni personali e i doveri legati al mio ruolo di garante del pluralismo, principio cui mi ispirerò nei prossimi tre anni qualora la Commissione dovesse esprimere un parere favorevole sul mio incarico". Marcello Foa ha rassicurato così la commissione di Vigilanza nel corso della sua audizione prima della decisione di questo pomeriggio sulla nomina. "Non ho mai militato in un partito, né preso la tessera di un partito, né cercato appoggi politici per far carriera", ha detto, definendosi "un liberale di cultura antica, della scuola di Indro Montanelli, e ho sempre ritenuto importante difendere la libertà di informazione".
"Questa è la mia vocazione. Questo sono io", ha quindi sottolineato, parlando dei valori che da sempre ne caratterizzerebbero l'operato: "I miei valori sono quelli dell'indipendenza dell'informazione, del servire il lettore con umiltà e saper riconoscere i propri errori correggendoli appena se ne è consapevoli".