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Scritto da
il 2018-10-16 21:50:43.0 alle 2018-10-16 21:50:43.0
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Dico la mia sulla questione #metoo
La mia posizione è simile a quella di Wakko, ma non del tutto, condivido il fatto che quelle attrici siano delle ridicole prostitute ma non ritengo normale il comportamento di Weinstein che pur non essendo uno stupratore, credo che si, una sorta di abuso di potere lo abbia attuato.
È abuso di potere perché si tratta di usare la propria posizione in un contesto lavorativo per ottenere prestazioni che non rientrano nei compiti inerenti alla sfera lavorativa. È abuso anche se il tuo capo ti chiede di stirargli i vestiti per ottenere un aumento/una promozione/una mansione che ti interessa (a meno che tu non sia regolarmente assunto per stirare i vestiti al tuo capo). Quindi il reato sussiste, anche perché concedere ruoli professionali in base a qualsiasi altro criterio che non sia il merito è un pugno in faccia alla meritocrazia. Se non dai il ruolo a me, attrice talentuosa, per darlo alla troia che ti fa i pompini, devi essere punito.

Ciò non toglie che il vittimismo delle paladine del #metoo sia ridicolo e ipocrita. Non si tratta di "o me la dai o muori nel deserto", ma di "o me la dai o non interpreti il tuo ruolo preferito (che probabilmente non meriteresti) in film X che farà tanto successo. Nel secondo caso chi fa proposte del genere va denunciato appunto per abuso di potere, ma chi riceve la proposta non è vittima di stupro, bensì di molestie sul posto di lavoro. E nel momento in cui accetta non è vittima di niente, solo una complice di un sistema corrotto e antimeritocratico che a voler pensare bene si è pentita e vuole pulirsi la coscienza e a voler pensare male vuole guadagnare denaro, notorietà e applausi.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

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