È definita come la diminuzione del potere di acquisto di una moneta.
Non è la diminuzione della forza di una moneta (tipo, il franco che diventa debole rispetto all'euro).
Perché stampare moneta in esubero causa inflazione?
Faccio un esempio pratico sotto.
Facciamo finta di essere due contadini in un sistema basato sul baratto.
Vogliamo passare a un sistema basato sulla moneta. Stabiliamo che una moneta equivale a una pecora.
Durante il baratto avevamo stabilito che il mio terreno vale 1000 pecore e il tuo 1500.
Pertanto il mio terreno ha un valore di 1'000 monete, il tuo di 1'500 monete.
Tu hai 500 pecore, io 700.
Quindi creiamo le monete: tu ne prendi 2'000, io 1'700.
D'ora in poi utilizzeremo la monete per commerciare e magari con il tempo altri contadini si inseriscono nel sistema, perciò ricevono anche loro le loro monete.
A un certo punto qualcuno potrebbe scordarsi che le monete sono solo la contropartita di beni reali... e cominciare a credere che le monete abbiano un valore di per sé.
Comincio quindi a crearmi segretamente altre monete, pensando di diventare ricco.
Una volta create le monete, comincio a spendere più monete di prima, tutto contento per il fatto che adesso posso permettermi più cose.
Peccato che non funzioni così.
Una volta che le monete che ho creato vanno in circolazione, quello che succederà è che i beni reali (quantità di capre, terreni) saranno gli stessi di prima, ma le monete di più.
Perciò se prima, per esempio, c'erano 10'000 monete e 10'000 capre (1 moneta = 1 capra), adesso ci sono 20'000 monete e 10'000 capre (2 monete = 1 capra).
Adesso per comprare una capra, mi servono 2 monete. Quindi il potere d'acquisto della monetà è diminuito rispetto a prima.
Questa cosa prende il nome di INFLAZIONE.
In sostanza, l'errore fondamentale sta nel credere che le monete abbiano un valore intrinseco. In realtà, sono solo una contropartita dei beni reali.
L'inflazione ha delle conseguenze devastanti nell'economia puramente monetaria (in cui solo la moneta è accettata come mezzo di scambio), perché in seguito all'inflazione le mie 10'000 monete non valgono più niente.
È paradossale, perché la mia ricchezza reale è la stessa di prima, ma se le mie monete non valgono più niente, non posso più commerciare.
Comunque, nel mondo reale la moneta è stata per lungo tempo una contropartita dell'oro (non delle pecore come nel mio esempio), ma poi si è deciso di superare questo sistema e quindi adesso la moneta è diventata una cosa astratta e spiegare l'inflazione ora è più difficile.
A giudicare dal modo in cui viene emessa nuova moneta, mi sono fatto l'idea che oggi la moneta è la contropartita di operazioni commerciali.
Per esempio, se io volessi prendere una casa andrei dalla banca a chiedere un'ipoteca.
La banca valuterebbe se sono idoneo a ricevere il prestito e poi, se la valutazione è positiva, mi presta i soldi.
La mia banca, a sua volta, chiede in prestito i soldi alla banca centrale, che è l'unica autorizzata a creare nuovi soldi.
Perciò la banca centrale crea i soldi e li dà alla mia banca, che poi li spende per acquistare la mia casa.
C'è poi anche lo stato che necessita di prestiti.
Lo stato emette titoli di stato, che vengono acquistati da persone (con i soldi che già hanno) e dalle banche.
Le banche, a loro volta, li chiedono in prestito alla banca centrale, che quindi li crea.
Ora, dal momento che lo stato utilizza i soldi che gli vengono dati in prestito per finanziare beni e servizi pubblici e che le persone chiedono soldi alle banche per fare acquisti, l'emissione di nuova moneta corrisponde sostanzialmente alle operazioni commerciali.
Più operazioni commerciali = più moneta in circolazione.
Cosa succede se ci si mette a emettere moneta a cazzo? Che le operazioni commerciali (e quindi l'economia reale) resta la stessa di sempre, ma i pezzi di carta in circolazione aumentano.
Se per la stessa economia reale ci sono più soldi in circolazione, i soldi perdono valore.
La mia spiegazione (per non dire interpretazione) è sicuramente fallata e semplificata. Oggi tutto il sistema è diventato molto complesso e per riuscire a spiegarlo devi avere una laurea in economia o una cultura equivalente.
È per questo che l'economia non è una cosa da affidare al primo pirla che trovi per strada.
Qui sotto un video, che fa parte di una serie di video, che spiega come funziona in pratica l'emissione di moneta.
È anche istruttivo per coloro che crede al complotto che l'emissione di moneta è la causa dell'indebitamento degli stati.
**Modificato dall'autore il 20.10.2018 16:33**
Non è la diminuzione della forza di una moneta (tipo, il franco che diventa debole rispetto all'euro).
Perché stampare moneta in esubero causa inflazione?
Faccio un esempio pratico sotto.
Facciamo finta di essere due contadini in un sistema basato sul baratto.
Vogliamo passare a un sistema basato sulla moneta. Stabiliamo che una moneta equivale a una pecora.
Durante il baratto avevamo stabilito che il mio terreno vale 1000 pecore e il tuo 1500.
Pertanto il mio terreno ha un valore di 1'000 monete, il tuo di 1'500 monete.
Tu hai 500 pecore, io 700.
Quindi creiamo le monete: tu ne prendi 2'000, io 1'700.
D'ora in poi utilizzeremo la monete per commerciare e magari con il tempo altri contadini si inseriscono nel sistema, perciò ricevono anche loro le loro monete.
A un certo punto qualcuno potrebbe scordarsi che le monete sono solo la contropartita di beni reali... e cominciare a credere che le monete abbiano un valore di per sé.
Comincio quindi a crearmi segretamente altre monete, pensando di diventare ricco.
Una volta create le monete, comincio a spendere più monete di prima, tutto contento per il fatto che adesso posso permettermi più cose.
Peccato che non funzioni così.
Una volta che le monete che ho creato vanno in circolazione, quello che succederà è che i beni reali (quantità di capre, terreni) saranno gli stessi di prima, ma le monete di più.
Perciò se prima, per esempio, c'erano 10'000 monete e 10'000 capre (1 moneta = 1 capra), adesso ci sono 20'000 monete e 10'000 capre (2 monete = 1 capra).
Adesso per comprare una capra, mi servono 2 monete. Quindi il potere d'acquisto della monetà è diminuito rispetto a prima.
Questa cosa prende il nome di INFLAZIONE.
In sostanza, l'errore fondamentale sta nel credere che le monete abbiano un valore intrinseco. In realtà, sono solo una contropartita dei beni reali.
L'inflazione ha delle conseguenze devastanti nell'economia puramente monetaria (in cui solo la moneta è accettata come mezzo di scambio), perché in seguito all'inflazione le mie 10'000 monete non valgono più niente.
È paradossale, perché la mia ricchezza reale è la stessa di prima, ma se le mie monete non valgono più niente, non posso più commerciare.
Comunque, nel mondo reale la moneta è stata per lungo tempo una contropartita dell'oro (non delle pecore come nel mio esempio), ma poi si è deciso di superare questo sistema e quindi adesso la moneta è diventata una cosa astratta e spiegare l'inflazione ora è più difficile.
A giudicare dal modo in cui viene emessa nuova moneta, mi sono fatto l'idea che oggi la moneta è la contropartita di operazioni commerciali.
Per esempio, se io volessi prendere una casa andrei dalla banca a chiedere un'ipoteca.
La banca valuterebbe se sono idoneo a ricevere il prestito e poi, se la valutazione è positiva, mi presta i soldi.
La mia banca, a sua volta, chiede in prestito i soldi alla banca centrale, che è l'unica autorizzata a creare nuovi soldi.
Perciò la banca centrale crea i soldi e li dà alla mia banca, che poi li spende per acquistare la mia casa.
C'è poi anche lo stato che necessita di prestiti.
Lo stato emette titoli di stato, che vengono acquistati da persone (con i soldi che già hanno) e dalle banche.
Le banche, a loro volta, li chiedono in prestito alla banca centrale, che quindi li crea.
Ora, dal momento che lo stato utilizza i soldi che gli vengono dati in prestito per finanziare beni e servizi pubblici e che le persone chiedono soldi alle banche per fare acquisti, l'emissione di nuova moneta corrisponde sostanzialmente alle operazioni commerciali.
Più operazioni commerciali = più moneta in circolazione.
Cosa succede se ci si mette a emettere moneta a cazzo? Che le operazioni commerciali (e quindi l'economia reale) resta la stessa di sempre, ma i pezzi di carta in circolazione aumentano.
Se per la stessa economia reale ci sono più soldi in circolazione, i soldi perdono valore.
La mia spiegazione (per non dire interpretazione) è sicuramente fallata e semplificata. Oggi tutto il sistema è diventato molto complesso e per riuscire a spiegarlo devi avere una laurea in economia o una cultura equivalente.
È per questo che l'economia non è una cosa da affidare al primo pirla che trovi per strada.
Qui sotto un video, che fa parte di una serie di video, che spiega come funziona in pratica l'emissione di moneta.
È anche istruttivo per coloro che crede al complotto che l'emissione di moneta è la causa dell'indebitamento degli stati.
**Modificato dall'autore il 20.10.2018 16:33**