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Arriva sul palco del Circo Massimo brandendo una 'manina' di plastica, un riferimento alle polemiche degli ultimi giorni sulla presunta manipolazione del decreto fiscale denunciata da Luigi Di Maio. E come sempre si prende la scena scaldando la sua piazza, a un anno dall'addio come leader del Movimento. Beppe Grillo ne ha per tutti. Dal Partito democratico alle agenzie di rating, da Macron a Salvini.
Protagonista della giornata conclusiva della kermesse stellata, il garante dei grillini scatena la bufera con il riferimento ai poteri del Capo dello Stato. "Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina che ripeto anche qui. Poi c'è stata la storia dell'impeachment. Noi - scandisce il fondatore del M5S - dobbiamo riformare" il ruolo del Presidente della Repubblica, "nomina 5 senatori a vita, è capo delle forze armate e del Csm. Bisogna togliere questi poteri". Parole che vengono stoppate dal M5S e da Palazzo Chigi: la riforma dei poteri del capo dello Stato non è nel contratto di governo.
Dal M5S precisano "che né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo". Si fa inoltre notare che "Grillo non riveste ruoli istituzionali. Dal Movimento ribadiscono piena fiducia nel ruolo di Garante della Costituzione del Presidente Sergio Mattarella". Da Palazzo Chigi non arriva nessun commento sulle parole pronunciate da Beppe Grillo. Fonti di Palazzo Chigi ricordano però che nel contratto di governo non c'è alcuna riforma dei poteri del Capo dello Stato.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/21...
Protagonista della giornata conclusiva della kermesse stellata, il garante dei grillini scatena la bufera con il riferimento ai poteri del Capo dello Stato. "Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina che ripeto anche qui. Poi c'è stata la storia dell'impeachment. Noi - scandisce il fondatore del M5S - dobbiamo riformare" il ruolo del Presidente della Repubblica, "nomina 5 senatori a vita, è capo delle forze armate e del Csm. Bisogna togliere questi poteri". Parole che vengono stoppate dal M5S e da Palazzo Chigi: la riforma dei poteri del capo dello Stato non è nel contratto di governo.
Dal M5S precisano "che né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo". Si fa inoltre notare che "Grillo non riveste ruoli istituzionali. Dal Movimento ribadiscono piena fiducia nel ruolo di Garante della Costituzione del Presidente Sergio Mattarella". Da Palazzo Chigi non arriva nessun commento sulle parole pronunciate da Beppe Grillo. Fonti di Palazzo Chigi ricordano però che nel contratto di governo non c'è alcuna riforma dei poteri del Capo dello Stato.
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Attacco al Colle @ 2018-10-22 02:30:20.0 di News BOT