L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%... 
Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
E tutto il resto è storia...
Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 01:51**