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il 2019-01-21 21:23:32.0 alle 2019-01-21 21:23:32.0
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Brexit, May presenta piano B  
Theresa May si impegna a discutere con i deputati del Comuni le loro preoccupazioni sul backstop per poi portare "le conclusioni delle nostre discussioni alla Ue". Lo ha detto la premier britannica, nell'intervento per illustrare il suo 'piano B' dopo la bocciatura in aula la scorsa settimana dell'accordo negoziato per la Brexit con Bruxelles. "Per quanto riguarda il backstop, nonostante i cambiamenti che abbiamo deciso in precedenza, rimangono due sostanziali problemi", ha spiegato May riferendosi all'insieme delle misure volte a prevenire il risorgere di un confine fisico tra Irlanda e Irlanda del Nord contenute nell'accordo di ritiro del Regno Unito dall'Ue.

La premier ha citato quindi "la paura che possiamo rimanere intrappolati in modo permanente" in questo meccanismo e "le preoccupazioni per il potenziale impatto sulla nostra unione se l'Irlanda del Nord viene trattata in modo diverso dal resto del Regno Unito". May ha smentito gli articoli che oggi parlavano di una sua intenzione di cambiare gli Accordi del Venerdì Santo: "Questo governo non riaprirà gli accordi di Belfast, non l'abbiamo mai preso in considerazione e non lo faremo mai".

La premier crede che arriveranno richieste "per un secondo referendum", ma si aspetta che i deputati della Camera dei Comuni "rifiuteranno" la proposta di convocare una nuova consultazione popolare sulla Brexit. Intervenendo ai Comuni May ha infatti espresso la convinzione che la convocazione di un nuovo referendum "minerebbe la coesione sociale" del Paese. Ed ha ricordato come "abbia molte volte espresso perplessità" su un secondo referendum. "Il nostro dovere è applicare la decisione del primo - ha affermato - temo che un secondo referendum segnerebbe un difficile precedente su come verranno gestiti i referendum nel nostro Paese". L'eventualità di una nuova consultazione popolare avrebbe, secondo May, controindicazioni non solo di principio ma anche pratiche perché "richiederebbe un'estensione dell'articolo 50 e segnerebbe con ogni probabilità il ritorno di un nuovo gruppo di nostri rappresentanti al Parlamento europeo a maggio". "Credo che non si riconosca abbastanza il fatto che il secondo referendum danneggerebbe la coesione sociale minando la fiducia nella democrazia", ha scandito, esprimendo la convinzione che per questo in seno ai Comuni non "c'è una maggioranza a sostegno di un secondo referendum".

https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/21/...

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