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"Nessuna delle situazioni di incompatibilità previste nel nostro ordinamento è applicabile alla nomina" di Paolo Savona alla presidenza della Consob. Tornano a sottolinearlo fonti di Palazzo Chigi, richiamando nel dettaglio tutte le norme che, a detta di alcuni, colliderebbero con l'incarico all'ormai ex ministro per gli Affari europei.
Nel dettaglio, la causa di incompatibilità prevista dalla legge sul conflitto di interessi (n. 215/2004) "non opera nel caso di incarichi assunti presso le autorità indipendenti o organi di rilevanza costituzionale. L'indipendenza di questi organismi fa infatti venir meno la 'necessità di evitare che vi sia coincidenza tra soggetto controllore e controllato', alla quale il divieto post-carica è preordinato. In tal senso - rimarcano le stesse fonti - si è espressa l'autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm)".
"Nella relazione semestrale del giugno 2006, infatti, è stato ribadito che l’incompatibilità non opera nel caso di incarichi assunti - prima del decorso dei dodici mesi - presso le autorità indipendenti od organi di rilevanza costituzionale, anche alla luce dell’analisi già condotta e dell’esito favorevole dell’accertamento effettuato in precedenti casi relativi ad incarichi rivestiti da ex titolari di carica di governo presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel)".
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Nel dettaglio, la causa di incompatibilità prevista dalla legge sul conflitto di interessi (n. 215/2004) "non opera nel caso di incarichi assunti presso le autorità indipendenti o organi di rilevanza costituzionale. L'indipendenza di questi organismi fa infatti venir meno la 'necessità di evitare che vi sia coincidenza tra soggetto controllore e controllato', alla quale il divieto post-carica è preordinato. In tal senso - rimarcano le stesse fonti - si è espressa l'autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm)".
"Nella relazione semestrale del giugno 2006, infatti, è stato ribadito che l’incompatibilità non opera nel caso di incarichi assunti - prima del decorso dei dodici mesi - presso le autorità indipendenti od organi di rilevanza costituzionale, anche alla luce dell’analisi già condotta e dell’esito favorevole dell’accertamento effettuato in precedenti casi relativi ad incarichi rivestiti da ex titolari di carica di governo presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel)".