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L'obiettivo è diventare il 'grande federatore' del centrodestra anche in Europa. Da qui la necessità di cercare un accordo tra Ppe e sovranisti, come la Lega, convincendo Matteo Salvini ad allearsi con il gruppo guidato da Manfred Weber e quello dei Conservatori e riformisti, l'Ecr, dove il 'Capitano' ritroverebbe Giorgia Meloni. Questa, in sintesi, la strategia di Silvio Berlusconi a Bruxelles, che per la prima volta scardinerebbe le larghe intese tra Ppe Pse e Alde, al governo dell'Ue dal 2014, dando vita ad una maxi federazione conservatrice, popolare e sovranista, con possibili 'incarichi di governo' anche per il Carroccio. Una mossa studiata ad Arcore, innanzitutto, per ritagliare all'ex premier un ruolo di king maker fuori dai confini nazionali, come garante del fronte europeista.
Ma pure, raccontano, una tattica precisa per aiutare Antonio Tajani a ottenere la conferma alla presidenza del Parlamento Ue, trovando i voti necessari alla rielezione: una partita molto complicata, ricca di incognite, considerata, però, a portata di mano. Per realizzare questo progetto politico, il Cav ci metterà la faccia: è pronto a fare il capolista in tutta Italia alle europee ma sarebbe disposto a concedere una deroga solo al suo 'vice', Tajani, lasciandolo correre alla testa della lista azzurro al centro, circoscrizione d'elezione dell'attuale presidente del Parlamento Ue. Berlusconi ha 'offerto' la sua mediazione a Salvini presso Weber per una "collaborazione con il Ppe" nel suo comizio di chiusura della campagna elettorale in Abruzzo, ad Avezzano: ''Auspico fortemente che Lega abbia un buon successo alle europee: oggi è conservatrice e sovranista e io sto lavorando a un accordo tra il Ppe e i partiti conservatori di destra, come la Lega".
Da allora, raccontano, il leader azzurro sta lavorando anche attraverso i canali diplomatici per convincere Weber e Salvini a trovare un punto di incontro, subito dopo il voto del 26 maggio, che secondo i sondaggi vedrà un exploit della Lega, stimata oltre il 30%.
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Ma pure, raccontano, una tattica precisa per aiutare Antonio Tajani a ottenere la conferma alla presidenza del Parlamento Ue, trovando i voti necessari alla rielezione: una partita molto complicata, ricca di incognite, considerata, però, a portata di mano. Per realizzare questo progetto politico, il Cav ci metterà la faccia: è pronto a fare il capolista in tutta Italia alle europee ma sarebbe disposto a concedere una deroga solo al suo 'vice', Tajani, lasciandolo correre alla testa della lista azzurro al centro, circoscrizione d'elezione dell'attuale presidente del Parlamento Ue. Berlusconi ha 'offerto' la sua mediazione a Salvini presso Weber per una "collaborazione con il Ppe" nel suo comizio di chiusura della campagna elettorale in Abruzzo, ad Avezzano: ''Auspico fortemente che Lega abbia un buon successo alle europee: oggi è conservatrice e sovranista e io sto lavorando a un accordo tra il Ppe e i partiti conservatori di destra, come la Lega".
Da allora, raccontano, il leader azzurro sta lavorando anche attraverso i canali diplomatici per convincere Weber e Salvini a trovare un punto di incontro, subito dopo il voto del 26 maggio, che secondo i sondaggi vedrà un exploit della Lega, stimata oltre il 30%.