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Il piano industriale dell’ad Fabrizio Salini è pronto. I consiglieri, a quanto apprende l’Adnkronos, lo hanno ricevuto questa mattina, accompagnato da 5 allegati (il Progetto Editoriale, che riguarda anche l’offerta televisiva; il Progetto News; il Progetto del Canale in Inglese; il Progetto del Canale Istituzionale, il Progetto per le Minoranze Linguistiche), e ne stanno studiando i dettagli in vista del voto di mercoledì, che ad oggi sembrerebbe trovare il favore della maggioranza del Cda. Fra le cose certe di un piano che dovrebbe portare risparmi per circa 40 milioni di euro nel 2020, spicca la scomparsa della newsroom unica integrata ai Tg i cui direttori resterebbero, quindi, gli unici detentori delle rispettive linee editoriali, come era stato chiesto da più parti nel Cda, (in primis dal presidente Foa) a tutela del pluralismo del servizio pubblico in armonia con la ‘biodiversità’ politica italiana.
Sull'informazione, in sostanza, ci sarebbero due step : il primo accorperebbe in una redazione unica, con relativo direttore, la Tgr, Rainews.it, Televideo e Rainews24. Redazione unica cui farebbe capo anche il nuovo portale web con accesso unico, del quale però non sono ancora tratteggiati i dettagli.
Il secondo step, anche cronologicamente, sarebbe costituito dalla creazione di una sorta di servizio orizzontale (sempre in capo alla newsroom di cui sopra) su “notizie fattuali non rilevanti” che tradotto significa questo: se c’è una conferenza stampa nella quale occorre raccogliere una dichiarazione, si può evitare la triplicazione di troupe e mandare una sola telecamera con evidenti risparmi, non essendoci la necessità di esprimere diverse linee editoriali. Di contro, quando si tratta di un racconto che può comportare una lettura 'politica', scenderanno in pista i tre Tg ognuno con la propria linea. Un aspetto, questo, di cui è stato Foa l’alfiere, perché rientra nella sua concezione di una Rai Servizio Pubblico che rimanga sempre garante del pluralismo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Sull'informazione, in sostanza, ci sarebbero due step : il primo accorperebbe in una redazione unica, con relativo direttore, la Tgr, Rainews.it, Televideo e Rainews24. Redazione unica cui farebbe capo anche il nuovo portale web con accesso unico, del quale però non sono ancora tratteggiati i dettagli.
Il secondo step, anche cronologicamente, sarebbe costituito dalla creazione di una sorta di servizio orizzontale (sempre in capo alla newsroom di cui sopra) su “notizie fattuali non rilevanti” che tradotto significa questo: se c’è una conferenza stampa nella quale occorre raccogliere una dichiarazione, si può evitare la triplicazione di troupe e mandare una sola telecamera con evidenti risparmi, non essendoci la necessità di esprimere diverse linee editoriali. Di contro, quando si tratta di un racconto che può comportare una lettura 'politica', scenderanno in pista i tre Tg ognuno con la propria linea. Un aspetto, questo, di cui è stato Foa l’alfiere, perché rientra nella sua concezione di una Rai Servizio Pubblico che rimanga sempre garante del pluralismo.