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di Antonio Atte Un dossier interno che passa in rassegna le "criticità" contenute nel provvedimento sulla legittima difesa, in discussione in queste ore alla Camera. E' il documento che da giorni circola nella posta privata di alcuni eletti M5S, redatto con l'obiettivo di 'smontare' in punta di diritto uno dei provvedimenti 'bandiera' della Lega di Matteo Salvini. L'autrice del testo di 10 pagine è la deputata Rina De Lorenzo, tra coloro (una decina di persone) che la settimana scorsa hanno deciso di disertare il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità della proposta di legge e che ora minacciano di fare altrettanto sui punti del provvedimento considerati più 'indigeribili'. Si preannuncia una fronda di dissidenti sul provvedimento, che al primo voto in Aula ha registrato una trentina di defezioni.
Nel documento di 10 pagine, visionato dall'AdnKronos, De Lorenzo sottolinea: "L'articolo 1 della pdl in questione modifica il comma 2 dell'articolo 52 c.p., precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera 'sempre' sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa. L'inserimento dell'avverbio 'sempre' tra il verbo 'sussiste' e le parole 'il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo' introdurrebbe una presunzione di proporzionalità assoluta".
Secondo la deputata grillina, "per effetto di tale modifica finirebbe con l'essere ritenuta sempre legittima qualsiasi reazione difensiva anche se sproporzionata. Tale presunzione assoluta - prosegue - è chiaramente costituzionalmente illegittima in quanto finirebbe con l'essere postulata come esistente sempre e quindi anche nei casi, pur se marginali, in cui una proporzione non esiste, derivandone una violazione del principio di uguaglianza considerato che verrebbero ad essere trattati in maniera eguale fatti difensivi diversi".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Nel documento di 10 pagine, visionato dall'AdnKronos, De Lorenzo sottolinea: "L'articolo 1 della pdl in questione modifica il comma 2 dell'articolo 52 c.p., precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera 'sempre' sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa. L'inserimento dell'avverbio 'sempre' tra il verbo 'sussiste' e le parole 'il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo' introdurrebbe una presunzione di proporzionalità assoluta".
Secondo la deputata grillina, "per effetto di tale modifica finirebbe con l'essere ritenuta sempre legittima qualsiasi reazione difensiva anche se sproporzionata. Tale presunzione assoluta - prosegue - è chiaramente costituzionalmente illegittima in quanto finirebbe con l'essere postulata come esistente sempre e quindi anche nei casi, pur se marginali, in cui una proporzione non esiste, derivandone una violazione del principio di uguaglianza considerato che verrebbero ad essere trattati in maniera eguale fatti difensivi diversi".