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Verso un rinvio dei bandi per la Tav che - si apprende da fonti di Palazzo Chigi facendo notare come quanto riportato dal Sole 24 Ore non sia esatto - non partiranno lunedì. Così come confermato su Fb dal sottosegretario alle Infrastrutture, Michele Dell'Orco di M5S: "Si va verso il rinvio dei bandi Telt per il Tav. Non partiranno lunedì. L'opera verrà ridiscussa integralmente come previsto da Contratto. Il buon senso ha prevalso. Priorità rimane la semplificazione del codice degli appalti e un grande piano di manutenzione di ponti e strade". Intanto Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare la Torino-Lione, ha ricevuto una lettera da parte del governo italiano. La conferma arriva dal portavoce della società, che però non è entrato nel merito della comunicazione: "I contenuti - ha spiegato - sono riservati".
La precisazione di Palazzo Chigi arriva dopo la diffusione del contenuto della lettera inviata dal premier Giuseppe Conte ai vertici Telt, da parte del Sole 24 Ore: nella lettera si sarebbe prospettato lo sblocco dei bandi, nella giornata di lunedì, con una clausola di dissolvenza che permetterebbe in futuro eventualmente di bloccarli. Ma i bandi, appunto, potrebbero essere invece rinviati. Infatti, a quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti di governo M5S, Telt sarebbe pronta ad accettare il rinvio chiesto dall'esecutivo italiano.
Matteo Salvini oggi torna a ribadire che "non ci sarà nessuna crisi di governo". In diretta a SkyTg24, il vicepremier smentisce la rottura e assicura come il governo "andrà avanti ancora a lungo". Ma sul contratto con gli alleati, il leader del Carroccio è netto: "Ricordo che nel contratto c'è la revisione dell'opera, si può rivedere il progetto, risparmiare sui costi, ma non sta scritto da nessuna parte che l'opera debba essere cancellata". "Resto convinto che si debba fare", spiega ancora Salvini, che ribadisce come sia "importante che si dia un segnale di partenza e apertura". In ogni caso, "se un accordo non si trova al governo si può trovare nel Parlamento o nel Paese", continua il vicepremier: "Io sono disponibile a tutto, a un pronunciamento del Parlamento, a un pronunciamento degli italiani con un referendum".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
La precisazione di Palazzo Chigi arriva dopo la diffusione del contenuto della lettera inviata dal premier Giuseppe Conte ai vertici Telt, da parte del Sole 24 Ore: nella lettera si sarebbe prospettato lo sblocco dei bandi, nella giornata di lunedì, con una clausola di dissolvenza che permetterebbe in futuro eventualmente di bloccarli. Ma i bandi, appunto, potrebbero essere invece rinviati. Infatti, a quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti di governo M5S, Telt sarebbe pronta ad accettare il rinvio chiesto dall'esecutivo italiano.
Matteo Salvini oggi torna a ribadire che "non ci sarà nessuna crisi di governo". In diretta a SkyTg24, il vicepremier smentisce la rottura e assicura come il governo "andrà avanti ancora a lungo". Ma sul contratto con gli alleati, il leader del Carroccio è netto: "Ricordo che nel contratto c'è la revisione dell'opera, si può rivedere il progetto, risparmiare sui costi, ma non sta scritto da nessuna parte che l'opera debba essere cancellata". "Resto convinto che si debba fare", spiega ancora Salvini, che ribadisce come sia "importante che si dia un segnale di partenza e apertura". In ogni caso, "se un accordo non si trova al governo si può trovare nel Parlamento o nel Paese", continua il vicepremier: "Io sono disponibile a tutto, a un pronunciamento del Parlamento, a un pronunciamento degli italiani con un referendum".