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di Mia Grassi
Più che un'opera un'operetta. Commenta così lo scrittore Erri De Luca, da sempre vicino al movimento no Tav, gli ultimi sviluppi della vicenda della Torino-Lione, su cui in questi giorni si sta consumando peraltro un violento scontro nell'esecutivo gialloverde. "Quanti anni sono? Quanti governi, ministri e ministrelli ci sono stati che hanno detto che quest'opera è da fare e va fatta? Se li mettessimo tutti insieme in un'unica carrellata sarebbe uno spettacolo esilarante", dice De Luca all'Adnkronos, sottolineando: "In tutti questi anni, con tutti i governi e le opposizioni a favore, non hanno fatto neanche un centimetro di questa strada ferrata".
"All'inizio si parlava di un'opera adesso è diventata un'operetta", aggiunge lo scrittore, che bolla la Tav come "la più balorda e buffonesca opera pubblica italiana, ancora spacciata con il termine di alta velocità quando si tratta tutt'al più di modesta accelerazione. E il fatto che se ne parli aggiunge ridicolo a ridicolo".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Più che un'opera un'operetta. Commenta così lo scrittore Erri De Luca, da sempre vicino al movimento no Tav, gli ultimi sviluppi della vicenda della Torino-Lione, su cui in questi giorni si sta consumando peraltro un violento scontro nell'esecutivo gialloverde. "Quanti anni sono? Quanti governi, ministri e ministrelli ci sono stati che hanno detto che quest'opera è da fare e va fatta? Se li mettessimo tutti insieme in un'unica carrellata sarebbe uno spettacolo esilarante", dice De Luca all'Adnkronos, sottolineando: "In tutti questi anni, con tutti i governi e le opposizioni a favore, non hanno fatto neanche un centimetro di questa strada ferrata".
"All'inizio si parlava di un'opera adesso è diventata un'operetta", aggiunge lo scrittore, che bolla la Tav come "la più balorda e buffonesca opera pubblica italiana, ancora spacciata con il termine di alta velocità quando si tratta tutt'al più di modesta accelerazione. E il fatto che se ne parli aggiunge ridicolo a ridicolo".