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di Antonio Atte Si apre un fronte 'caccia' all'interno del Movimento 5 Stelle. Il casus belli questa volta è rappresentato dalla proposta di legge a prima firma Filippo Gallinella sulla semplificazione in materia di agricoltura, caccia e pesca, attualmente in discussione in Commissione Agricoltura alla Camera. Il provvedimento recepisce una richiesta di modifica della legge 157/92 sul controllo della 'fauna selvatica' avanzata dalle Regioni, le quali sollecitano l'introduzione della figura dell''operatore abilitato': una misura che secondo gli animalisti di fatto autorizzerebbe la 'caccia tutto l'anno'.
Obiezioni sono state sollevate anche all'interno dello stesso M5S. Ma il pentastellato Gallinella, presidente della XIII Commissione, difende il provvedimento. "Esiste un problema sollevato dalle Regioni. Qualcuno ha voluto far passare questa norma come un'apertura alla caccia ma non è vero" spiega all'AdnKronos Gallinella, che parla di "polemica ideologica". In pratica, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha chiesto al governo di intervenire modificando l'articolo 19 della legge 157/92. In base a questa norma "le Regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia".
Tale controllo, "esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica" ma "qualora l'Istituto verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, le Regioni possono autorizzare piani di abbattimento".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/1...
Obiezioni sono state sollevate anche all'interno dello stesso M5S. Ma il pentastellato Gallinella, presidente della XIII Commissione, difende il provvedimento. "Esiste un problema sollevato dalle Regioni. Qualcuno ha voluto far passare questa norma come un'apertura alla caccia ma non è vero" spiega all'AdnKronos Gallinella, che parla di "polemica ideologica". In pratica, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha chiesto al governo di intervenire modificando l'articolo 19 della legge 157/92. In base a questa norma "le Regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia".
Tale controllo, "esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica" ma "qualora l'Istituto verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, le Regioni possono autorizzare piani di abbattimento".