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Bibi contro Benny. Oggi 5,8 milioni di elettori israeliani sono chiamati a eleggere i 120 deputati della Knesset, in un voto che è soprattutto un referendum su leader del Likud, Benyamin Netanyahu, primo ministro in cerca di un quinto mandato. A sfidare 're Bibi' è un altro Benyamin, l'ex capo di Stato maggiore Benny Gantz, che accusa Netanyahu di una deriva di potere sempre più personalistica, autoritaria e corrotta, sull'esempio di quanto fa Erdogan in Turchia. La questione palestinese sembra intanto praticamente scomparsa dal dibattito, così come la sinistra israeliana.
Alto 1,95 metri, il fisico atletico e gli occhi azzurri penetranti, il 59enne Gantz ha ricoperto ruoli di responsabilità in quasi tutte le vicende militari israeliane. Le sue credenziali nel campo della sicurezza sono impeccabili, così come non vi sono ombre sulla sua integrità morale. Su posizioni laiche e centriste, l'ex generale si presenta come "alternativa positiva" alla "leadership "divisiva" di Netanyahu, che accusa di appoggiarsi sempre più all'estrema destra pur di rimanere al potere. Il primo ministro è "un uomo corrotto che sta distruggendo il paese", afferma l'austero ex militare, in Israele "non abbiamo bisogno di un re".
Al voto, Gantz si presenta alla testa dell'Alleanza Blu e Bianco, i colori della bandiera d'Israele. Con lui si sono candidati altri due ex capi di Stato maggiore: Moshe Yaalon e Gabi Ashkenazi. E del nuovo partito fa parte anche la formazione laica Yesh Atid dell'ex ministro delle Finanze Yair Lapid che, in caso di vittoria, si alternerà con Gantz alla guida del governo. Una foto dei quattro maschi alfa - Ganz, Yaalon, Ashkenazi e Lapid - ha fatto discutere sulla mancanza di figure femminili di spicco nella disfida elettorale, anche se Blu e Bianco candida la prima donna diventata generale, Orna Barbival.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/09/...
Alto 1,95 metri, il fisico atletico e gli occhi azzurri penetranti, il 59enne Gantz ha ricoperto ruoli di responsabilità in quasi tutte le vicende militari israeliane. Le sue credenziali nel campo della sicurezza sono impeccabili, così come non vi sono ombre sulla sua integrità morale. Su posizioni laiche e centriste, l'ex generale si presenta come "alternativa positiva" alla "leadership "divisiva" di Netanyahu, che accusa di appoggiarsi sempre più all'estrema destra pur di rimanere al potere. Il primo ministro è "un uomo corrotto che sta distruggendo il paese", afferma l'austero ex militare, in Israele "non abbiamo bisogno di un re".
Al voto, Gantz si presenta alla testa dell'Alleanza Blu e Bianco, i colori della bandiera d'Israele. Con lui si sono candidati altri due ex capi di Stato maggiore: Moshe Yaalon e Gabi Ashkenazi. E del nuovo partito fa parte anche la formazione laica Yesh Atid dell'ex ministro delle Finanze Yair Lapid che, in caso di vittoria, si alternerà con Gantz alla guida del governo. Una foto dei quattro maschi alfa - Ganz, Yaalon, Ashkenazi e Lapid - ha fatto discutere sulla mancanza di figure femminili di spicco nella disfida elettorale, anche se Blu e Bianco candida la prima donna diventata generale, Orna Barbival.
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Israele al voto @ 2019-04-09 06:49:25.0 di News BOT