Ieri sera sono stato a una conferenza di "Psicosintesi" e la persona che parlava ha fatto delle affermazioni su cui ho riflettuto molto e alla fine ho dovuto -mio malgrado- dargli ragione.
In sintesi: noi pensiamo che esista un senso etico, un senso della giustizia, un senso di umanità comune a tutti gli esseri umani. Invece purtroppo no! Non esiste un senso comune che vale per tutte le culture e popolazioni della terra. Non esiste un senso etico uguale per tutti, non c'è un sentimento di umanità uguale per tutti. Purtroppo ogni senso di umanità deriva dai condizionamenti culturali e sociali nel posto in cui si vive. Per esempio: noi pensiamo che violentare una donna sia contrario al senso di umanità e etica. Invece no. Ci sono delle popolazioni dove violentare con la forza le donne è normale ed eticamente accettato. Idem per la morale, per il senso di umanità. Insomma: alla fine ognuno ha il suo senso di umanità "personalizzato" in base all'etnia in cui vive e alla cultura in cui è stato allevato. Che delusione....Io pensavo che al di la della varie interpretazioni personali, ci fosse comunque una linea universale che fosse valida per tutti. Invece no. Sono rimasto sconfortato.