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il 2019-05-23 07:32:14.0 alle 2019-05-23 07:32:14.0
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Decreti dopo le europee  
Decreti sicurezza bis e famiglia dopo le europee. Al termine di una nuova giornata di tensione, segnata dall'altolà del numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti ("non accuso nessuno, tantomeno il premier Conte, ma così non si può andare avanti...) e dalla dura replica del capo politico M5S, Luigi Di Maio ("basta minacciare crisi di governo e basta fare la conta delle poltrone", il premier Giuseppe Conte ha annunciato che il Consiglio dei ministri è stato rinviato alla prossima settimana.

Conte, che ieri è salito al Colle per un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un incontro definito da fonti del Quirinale cordiale e costruttivo, in serata, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha spiegato: "Ho sentito i miei due vicepresidenti e all'esito di uno scambio aperto e franco abbiamo convenuto che è complicato tenere un Consiglio dei ministri oggi o domani per cui lo abbiamo rinviato alla settimana prossima". Il premier ha poi puntualizzato che il Cdm si terrà "il primo giorno utile della settimana prossima". "Alcuni giornali hanno scritto di risse sfiorate" ma in realtà "il clima è stato molto sereno, molto costruttivo. A un certo punto abbiamo sospeso i lavori per confrontarci con gli staff tecnici. Tutto il governo condivide i due obiettivi politici" ha assicurato il presidente del Consiglio precisando che "sul decreto sulla sicurezza c'è una nuova versione, gli uffici qui hanno già lavorato" sulla nuova bozza e "posso dire che mi sembrano superate le criticità segnalate".

Conte ha poi sottolineato: "Non si può attribuire al Quirinale una censura preventiva né tantomeno un ruolo di sindacato politico, significa fargli torto in astratto ma anche in concreto, perché il Presidente non ha svolto e non intende svolgere questo ruolo". Sui due dl lunedì scorso all'esame del Cdm "è emersa la notizia che anche il Quirinale aveva segnalato alcune criticità... e qui mi occorre l'obbligo di una precisazione: è prassi consolidata che l’interlocuzione con gli uffici del Quirinale, quando vi siano decreti legge, abbia luogo, in via del tutto informale, anche prima dell’approvazione dei testi in Consiglio dei ministri, in previsione dell’emanazione che è una funzione che spetta al Presidente della Repubblica. Però per come è stata rappresentata questa interlocuzione vi sono delle incongruenze e delle assolute improprietà".

https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/05/2...

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