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Il 'talebano americano' è tornato ad essere un uomo libero. E' infatti uscito dal carcere John Walker Lindh, il giovane californiano la cui cattura al fianco del gruppo che ha dato rifugio ai terroristi dell'11 settembre sconvolse l'America e che nel 2010 è stato condannato a 20 anni di prigione, nel primo processo condotto durante la guerra al terrorismo lanciata da George Bush.
Lo sconto di pena è stato concesso per buona condotta, rendono noto dalla prigione federale di Terre Haute, in Indiana, dove Walker Lindh è stato rinchiuso per 17 anni in un'unità di massima sicurezza. Ora sarà in libertà vigilata, con il divieto di avere un passaporto, di usare Internet senza un controllo, comunicare con noti estremisti e condurre conversazioni online in linguaggi diversi dall'inglese. Dovrà anche sottoporsi a controlli psichiatrici. Il suo avvocato ha detto che Lindh intende andare all'università.
Ma la mossa sta provocando polemiche, con il senatore repubblicano Richard Shelby, che ha detto che anche Donald Trump era d'accordo nel non permettere al talebano americano di usufruire degli sconti di pena previsti dalla legge federale. Era già stata molto più leggera di quanto richiesto la condanna originale di Lindh, dal momento che i procuratori non riuscirono a dimostrare che avesse combattuto o cercato di uccidere americani insieme ai talebani.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/05/23/...
Lo sconto di pena è stato concesso per buona condotta, rendono noto dalla prigione federale di Terre Haute, in Indiana, dove Walker Lindh è stato rinchiuso per 17 anni in un'unità di massima sicurezza. Ora sarà in libertà vigilata, con il divieto di avere un passaporto, di usare Internet senza un controllo, comunicare con noti estremisti e condurre conversazioni online in linguaggi diversi dall'inglese. Dovrà anche sottoporsi a controlli psichiatrici. Il suo avvocato ha detto che Lindh intende andare all'università.
Ma la mossa sta provocando polemiche, con il senatore repubblicano Richard Shelby, che ha detto che anche Donald Trump era d'accordo nel non permettere al talebano americano di usufruire degli sconti di pena previsti dalla legge federale. Era già stata molto più leggera di quanto richiesto la condanna originale di Lindh, dal momento che i procuratori non riuscirono a dimostrare che avesse combattuto o cercato di uccidere americani insieme ai talebani.