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il 2019-06-03 12:21:14.0 alle 2019-06-03 12:21:14.0
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Cina: anche un ex militare fra protagonisti Tienanmen che tengono viva memoria  
I protagonisti della protesta della Piazza Tienanmen in Cina trent'anni fa tengono viva la memoria in coincidenza dell'anniversario dell'inizio della repressione violenta da parte delle autorità mentre il governo di Pechino continua a difendere la sua azione, dopo aver cercato di cancellarla dalla storia negando perfino il termine "repressione" e censurando qualsiasi riferimento, inclusi gli emoticon con una semplice candela accesa a ricordo delle centinaia, forse migliaia di vittime. Ma ora fra i testimoni non ci sono più solo gli studenti, ma anche militari pentiti.

Il 4 giugno del 1989 i militari cinesi aprirono il fuoco contro gli studenti sulla Piazza. Durante la notte diverse migliaia di giovani erano rimasti accampati intorno al Monumento degli eroi del popolo, dopo settimane di protesta contro la corruzione del governo. Nei giorni scorsi a Taiwan, insieme a uno degli attivisti sopravvissuti, è intervenuto anche uno dei militari che ha partecipato alla repressione, a sua volta traumatizzato, come ha raccontato, dagli eventi di quei giorni.

Fang Zheng, entrambe le gambe amputate per essere stato investito da un carro armato, presidente della Fondazione per l'educazione alla democrazia cinese, allora laureando all'Istituto di fisica di Pechino, ha ricostruito quelle ore, nei giorni scorsi, a una manifestazione organizzata a Taiwan. Seduto accanto a lui, uno dei militari intervenuti, l'ex ufficiale Li Xiaoming. "Nessuno ha dato direttamente l'ordine di aprire il fuoco e uccidere", ricorda. Deng Xiaoping ha impartito "comandi vaghi" per trasferire la responsabilità di quanto sarebbe accaduto ai suoi subordinati.

https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/03/...

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