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L'Iran non rispetterà più il limite sulle scorte di uranio arricchito fissato dall'accordo internazionale sul nucleare iraniano (Jcpoa), in bilico dal ritiro deciso lo scorso anno dagli Stati Uniti: lo ha annunciato il portavoce dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Behrouz Kamalvandi, in dichiarazioni riportate dall'agenzia iraniana Mehr. "Abbiamo già aumentato la produzione di uranio a Natanz. Da oggi inizia il conto alla rovescia e, entro il 27 giugno, la nostra produzione di uranio supererà i 300 kg", ha detto Kamalvandi, intervenuto dall'impianto di Arak.
Nei giorni scorsi l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha confermato l'aumento della produzione di uranio arricchito da parte dell'Iran. A inizio maggio la Repubblica Islamica ha annunciato la decisione di sospendere la cessione all'estero dell'eccedenza di 300 chilogrammi di uranio arricchito al 3,67% e di 130 tonnellate di acqua pesante.
Kamalvandi ha inoltre affermato che Teheran potrebbe tornare ad arricchire il proprio uranio fino al 20% "in base alle esigenze del Paese". Parlando della possibilità di aumentare il livello di arricchimento dell'uranio, Kamalvandi - citato dall'emittente Press Tv - ha spiegato che "ci sono due scenari. Uno è procedere con l'arricchimento fino al 5% per la centrale nucleare di Busher", l'altro prevede un "incremento fino al 20% per il reattore di Teheran", dove secondo le autorità iraniane sono prodotti isotopi radioattivi per scopi medici.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/17/...
Nei giorni scorsi l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha confermato l'aumento della produzione di uranio arricchito da parte dell'Iran. A inizio maggio la Repubblica Islamica ha annunciato la decisione di sospendere la cessione all'estero dell'eccedenza di 300 chilogrammi di uranio arricchito al 3,67% e di 130 tonnellate di acqua pesante.
Kamalvandi ha inoltre affermato che Teheran potrebbe tornare ad arricchire il proprio uranio fino al 20% "in base alle esigenze del Paese". Parlando della possibilità di aumentare il livello di arricchimento dell'uranio, Kamalvandi - citato dall'emittente Press Tv - ha spiegato che "ci sono due scenari. Uno è procedere con l'arricchimento fino al 5% per la centrale nucleare di Busher", l'altro prevede un "incremento fino al 20% per il reattore di Teheran", dove secondo le autorità iraniane sono prodotti isotopi radioattivi per scopi medici.