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il 2019-07-01 07:39:14.0 alle 2019-07-01 07:39:14.0
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Nomine Ue, notte infinita  
Continuano, mentre a Bruxelles si è fatto giorno, le consultazioni in bilaterale del presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk con i capi di Stato e di governo dell'Ue per tentare di trovare un accordo sulle nomine dei vertici delle istituzioni comunitarie. Dopo un primo giro di consultazioni durato oltre cinque ore, l'ultima delle quali con la premier britannica Theresa May, Tusk ha ripreso le consultazioni per un secondo giro. I lavori del Consiglio Europeo, sospesi dalle 23 per consultazioni bilaterali, si protraggono ininterrottamente dalle 18 di ieri. Sul fronte italiano, dopo il veto leghista posto sul laburista olandese Frans Timmermans, il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere già ieri che l'Italia ne valuterà comunque la candidatura. Concetto ribadito anche questa mattina, quando è apparso improvvisamente nella sala stampa di palazzo Justus Lipsius: "Vedremo - ha spiegato il premier -. Però io dico che lo Spitzenkandidat non può essere l'unico criterio, quindi dobbiamo non legarci ad un criterio e solo alla logica delle affiliazioni politiche". "Dobbiamo tenere conto - ha continuato Conte - che stiamo scegliendo un presidente che dovrà guidare l'Europa per i prossimi cinque anni con una grande strategia e visione e quindi dobbiamo cercare di mantenerci flessibili nella scelta del candidato più giusto e che sicuramente raccolga il più ampio consenso". Per Conte, "la logica del pacchetto è la migliore, perché consente di avere un equilibrio generale nella designazione delle varie posizioni. E' quella auspicabile, però vediamo. No, adesso rientriamo. Ritorniamo in riunione, vediamo".

Una cosa è certa, continua Conte alla domanda se Michel Barnier abbia possibilità di riuscire a diventare presidente della Commissione: "Non stiamo ancora lavorando per le alternative" alla soluzione proposta da Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi per le nomine Ue, con la Commissione ai Socialisti, il Consiglio ai Liberali, l'Alto Rappresentante e il presidente del Parlamento al Ppe. "Non c'è un nuovo pacchetto, al momento".

Incerti i tempi per la nomina: per il premier italiano non è detto che la partita si chiuda oggi: "E' una bella domanda ma è difficile dare una risposta. Vediamo. Non è da escludere che saremo costretti ad aggiornarci, vediamo", spiega, aggiungendo: "Non c'è un pacchetto di Osaka, è un malinteso, perché è stato concordato il giorno prima. Non c'è un accordo di Osaka, questa è la verità".

https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/01/...

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