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Politica
Scritto da
il 2019-07-05 12:13:23.0 alle 2019-07-05 12:13:23.0
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Ancora sulla Sea Watch
"Per una volta ho deciso di mettermi a vostra disposizione cari leghisti. Il vostro caro capitano vi sta riempendo di un sacco di cavolate riguardo al caso Sea Watch e al suo sbarco a lampedusa. Primo punto, lo sbarco secondo il decreto sicurezza bis del ministro degli interni Matteo Salvini è da reputarsi illegale e su questo siamo tutti d'accordo, ma c'è un fattore che voi, non avete tenuto in considerazione. Il trattato di Dublino a cui per negligenza il caro capitano non ha partecipato ma che riguarda tutti i paesi dell'unione europea...(vi rivelerò un segreto, ma che rimanga fra di noi...l'Italia ne fa parte). Secondo questo trattato per farla breve applicato al caso Sea Watch la cara: ricca, bianca, tedesca e con un mucchio di tempo da perdere; ha avuto il diritto di attraccare. E allora come si fa se una legge nazionale dice una cosa e una internazionale ne dice un'altra? Semplice, basta conoscere la nostra costituzione, il cui articolo 10 recita, che se i soggetto sono stranieri le leggi nazionali devono sottostare alle leggi internazionali. Se volete ancora negare l'evidenza siete liberi di farlo in fondo a dirvelo è solo una zecca di sinistra di 17 anni che non ha vissuto tanto quanto voi leghisti, che di certo il mondo, lo conoscete meglio di me."

*https://www.youtube.com/watch?v=q6Op3BAcJqg&lc=Ugwi29f8pLdnAAlVykZ4AaABAg.8ww2VGCTqQM8wzH6-aj09I


Comunque c'è anche l'art 54 del codice penale.

"Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.

Questa disposizione non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo.

La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche se lo stato di necessità è determinato dall'altrui minaccia; ma, in tal caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l'ha costretta a commetterlo [c.p.m.p. 44] (1)."


http://www.mondodiritto.it/codici/codice-penale/ar...

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